VARESE Sono un centinaio le famiglie del rione Bizzozero che dovranno affrontare un periodo di undici giorni senza acqua calda. Con una comunicazione di poche righe datata 2 luglio l’azienda «Varese risorse – Gruppo a2a» ha comunicato che per ragioni di «manutenzione straordinaria la fornitura di calore sarà sospesa dal 12 al 23 luglio». Una doccia gelata, immediata e in prospettiva, per i residenti della zona che iniziano a mettere a punto qualche stratagemma per limitare al minimo i disagi. «Da parte sua anche l’azienda con questa scelta ha cercato di limitare al minimo i disagi per gli utenti», assicura il presidente di Varese Risorse, Alberto Aimetti, spiegando che si tratta di un intervento necessario al fine di prevenire disagi certamente maggiori nei mesi invernali.In pratica si tratta di sostituire cento metri di tubatura «ammalorata» del servizio di teleriscaldamento e in particolare la dorsale che porta l’acqua termoriscaldata da viale Borri fino al condominio «La Pineta» in via de Grandi che conta novanta famiglie e, dal lato opposto del viale a una palazzina di dieci appartamenti in via Jacopino da Tradate. «L’infrastruttura è stata posata più di 20 anni fa e purtroppo mostra i segni del tempo già da un po’ – afferma Aimetti – Finché è stato possibile
abbiamo optato per piccoli interventi tampone, ma arriva un punto in cui il calzino già rattoppato è meglio buttarlo via e comprarne uno nuovo prima che la situazione diventi insostenibile». In pratica, dall’ultimo monitoraggio effettuato sulla rete è emerso che la tubatura in questione non ce la fa più, ha troppe perdite e va sostituita prima che smetta del tutto di funzionare lasciando le persone completamente «senz’acqua, senza riscaldamento e soprattutto senza preavviso», aggiunge il presidente dell’azienda.«Vista la situazione i lavori sono necessari, e sinceramente preferisco che vengano fatti ora, in estate, quando alcune famiglie sono in vacanza e comunque fa caldo, piuttosto che rischiare di lasciare tutti senza acqua calda e senza riscaldamento in pieno inverno. Allora sì che sarebbero guai», aggiunge l’amministratrice di condominio Stefania Fochi che ricorda come Varese Risorse abbia già annunciato in passato possibili interruzioni di servizio «che poi di fatto non si sono mai verificate». Si trattava però di lavori di «rattoppo» delle tubature , mentre qui la questione è diversa: le perdite sono troppe, l’infrastruttura è vecchia e va sostituita. Certo, se tutto va bene i lavori potrebbero durare meno dei dieci giorni annunciati per precauzione, ma questa volta l’acqua calda mancherà davvero per almeno quattro o cinque giorni.
s.bartolini
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