Roma, 25 gen. (Apcom) – Gli immigrati turchi sono il gruppo meno
integrato nella società tedesca, secondo i risultati di una
ricerca pubblicata dal Der Spiegel. Quel che è peggio, scrive
il settimanale, è che le difficoltà di integrazione riguardano
anche e in modo esteso le cosiddette seconde generazioni di
immigrati.
Lo studio, condotto dall’Istituto di Berlino per le popolazioni
e lo sviluppo, analizza il fenomeno dell’immigrazione e i
risultati dell’integrazione a seconda delle differenti
provenienze degli immigrati, ma anche a seconda dei Laender in
cui vengono ricevuti.
I risultati sono scioccanti, commenta la rivista: il 30% dei
turchi o delle persone di origine turca non hanno alcun diploma
di studio e solo il 14% la licenza liceale. Anche nel mondo del
lavoro i turchi hanno meno successo degli altri immigrati: spesso
sono disoccupati, la percentuale delle donne casalinghe è molto
alta e molti ricevono sussidi sociali.
La situazione dei turchi è precaria soprattutto nella Saarland
dove il 45% di loro non ha alcun titolo di studio. E ci sono
molte classi della scuola elementare in cui l’80% dei bambini non
capisce il tedesco.
Nello studio sono stati utilizzati una ventina di parametri per
misurare il grado di integrazione degli immigrati.
In Germania vivono 15 milioni di persone di origine non tedesca,
circa il 20% della popolazione. Di questi 15 milioni il 17,7%
sono turchi e solo il 32% di loro ha preso la cittadinanza
tedesca.
Cep
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