VARESE La provincia di Varese è ancora un forno con temperature che non scendono sotto i 30 gradi. Unica via di scampo il Campo dei Fiori, dove la colonnina di mercurio non supera i 25 gradi. Le massime di ieri, grazie al temporale di lunedì notte, sono calate lievemente, pur rimanendo su valori elevati. La differenza tra una zona e l’altra della provincia è minima, ma la città più rovente, a causa di un leggero effetto favonico, ieri è stata proprio Varese. La centralina di Varese-Bobbiate ha segnato (31,7 gradi), quella di Gallarate (31,6). Seguono Uboldo (31,6), Castellanza (31,3), Cugliate Fabiasco (31,3), Induno Olona (30,8), Brenno (30,3). Ganna (30,2). Purtroppo non si prevedono sostanziali miglioramenti. «Nei prossimi giorni farà ancora molto caldo con temperature superiori ai 30 gradi, specialmente da venerdì in poi» conferma Gianluca Bertoni di MeteoVarese.net. Il perdurare del caldo sta confermando il mese di luglio come quello a più alto stress per il pronto soccorso. «Per quanto riguarda il caldo, l’azienda ospedaliera è l’ultimo anello della catena – spiega Walter Bergamaschi, direttore generale dell’azienda ospedaliera di Circolo – Tanto più gli anziani recepiscono le informazioni dell’Asl, tanto meno potrebbero avere bisogno di ricovero. Ma l’aumento degli accessi si vede e si conferma anche quest’anno. Il mese di luglio, a differenza di quello che si potrebbe pensare, è il mese che ha più accessi in tutto l’anno, insieme a gennaio. Con una ricorrenza annuale che ormai non lascia più spazio ad equivoci. Quest’anno, nei primi sei giorni di luglio, ci sono stati 1067 accessi (senza i 50 circa del pomeriggio di ieri). Nel 2008, 1047. Nel 2009, 1068.
La media giornaliera degli accessi è di 200, contro i 160-180 delle media annuale. Oggi – ieri per chi legge – abbiamo avuto un caso in cui era eclatante il ricovero per problemi legati a un colpo di calore. Ma anche quando non è eclatante, se i pazienti anziani si destabilizzano spesso è per cause indotte dalle alte temperature. A questo proposito, anche nel piano di riduzione dei posti letto legati alle ferie, non abbiamo effettuato tagli nei settori medici». L’estate è appena cominciata, ma si può fare già un primo bilancio. La striscia di giornate tropicali prosegue ininterrotta dal 27 giugno quando, ad eccezione del 29 giugno, vengono costantemente superati i 30 gradi. La media delle temperature massime registrate negli ultimi 10 giorni è di ben 31,4 gradi. Il picco dell’ondata calda è stato raggiunto tra domenica e lunedì. «A Varese la temperatura massima è stata registrata lunedì con 33,1 gradi grazie all’attivazione dell’effetto favonico sulle correnti di aria già molto calde – continua Bertoni – Per la stessa ragione non molto distante da qui, a Domodossola, il termometro ha toccato i 37,5 gradi. In quel caso gioca a favore anche l’effetto della valle che ha influito anche su quelle di Ganna e Brinzio, che sono volate oltre i 30 gradi. Il volume di aria presente in una valle è minore rispetto alla pianura e quindi c’è maggior riscaldamento diurno». Per quanto riguarda l’ozono, l’altro ieri, per il secondo giorno consecutivo la centralina di Masnago ha registrato valori inferiori alla soglia di informazione. L’unica eccezione è rappresentata da Saronno dove la situazione rimane critica da oltre 10 giorni. Adriana Morlacchi
e.marletta
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