VARESE Occhi che lacrimano, naso e gola che bruciano, un vago senso di nausea addosso e un forte mal di testa. Ieri, all’ora di pranzo, piazzale Kennedy ha vissuto brevi, ma intensi momenti di paura. Da una chiazza liquida sull’asfalto, lunga circa 5 metri e distesa proprio davanti alle pensiline dei bus (di fronte alla biglietteria) si sprigionavano vapori tossici. Dai controlli è emerso che si trattava solo di ammoniaca, di quella che si può acquistare in qualsiasi supermercato. Ma nel piazzale stracolmo di gente – ieri era giorno di mercato – è scattato comunque l’allarme. Ed è stato il fuggi-fuggi.La segnalazione è partita attorno alle 12.45. Due ambulanti di mezza età, nel loro banco dove vendono scarpe, hanno accusato un lieve malore. A preoccupare era soprattutto l’uomo, che soffre di cuore: lo spavento e il malessere avrebbe potuto giocargli brutti scherzi.In piazzale Kennedy sono presto arrivati i vigili del fuoco (con tanto di nucleo batteriologico-chimico) e le squadre volanti della questura; a loro supporto, anche la Croce rossa. Pompieri e poliziotti hanno delimitato l’area con transenne e nastri di plastica per impedire alle persone di avvicinarsi alla chiazza sospetta. Gli esami
chimici dei vigili del fuoco (in tuta antibatteriologica) hanno presto dato un nome a quella sostanza che evaporava sull’asfalto: ammoniaca.Tanto clamore, tanta apprensione. Ma per fortuna nessuno si è fatto male seriamente.La domanda adesso è: chi ha versato per terra quel liquido irritante? E perchè lo ha fatto? La polizia propende per un banale incidente. L’ammoniaca era contenuta in una tanica da cinque litri ritrovata in un cestino dei rifiuti, a brevissima distanza dalla chiazza. Il fustino era rotto. L’ipotesi è che il proprietario si sia accorto che la tanica malridotta aveva perso buona parte del suo contenuto, decidendo perciò di buttarla via, senza darsi pensiero per quanto aveva già perso.In questo momento non c’è alcun indagato. La polizia, allo stato attuale, esclude sia l’ipotesi della bravata (o quella dello scherzo di pessimo gusto), sia quella del gesto dimostrativo.Le operazioni per bonificare il piazzale sono durate circa un’ora. Poi la situazione è lentamente tornata alla normalità. Anche per i due ambulanti che si erano sentiti male: dopo aver respirato qualche boccata d’aria pura (per quanto possa essere definita "pura" quella che si trova nel centro di Varese…), hanno rifiutato il ricovero. Enrico Romanò
e.marletta
© riproduzione riservata













