Varese può entrare nel Monopoly Ma per ora ci batte pure Catanzaro

Varese può entrare nel Monopoly Ma per ora ci batte pure Catanzaro

VARESE Volete che Varese entri nel Monopoly al posto del “vicolo stretto”, di “viale Costantino” o del “Parco delle Vittorie”? Allora votatela online. Non è uno scherzo, un concorso sul web potrebbe offrire un’occasione di marketing per portare la Città Giardino sul tavolo da gioco più famoso del mondo.

Per l’anniversario dei 75 anni, il leader dei giochi da tavola Hasbro infatti metterà in commercio una nuova edizione italiana (che si chiamerà Monopoly, con la “y” finale) in cui i nomi delle città prenderanno il posto delle tradizionali vie. Ma saranno selezionate solo le preferite dalla rete. Sul sito www.monopolyitalia.it tutti possono votare una città fino al 28 luglio, quando il sondaggio sarà chiuso. Le 22 più votate entreranno nel nuovo gioco. A sorpresa però ad oggi la città preferita è Chieti, seguita da Reggio Calabria, Catanzaro, Barletta, Isola d’Elba, Andria, Ascoli Piceno, Cuneo, Ancona. Milano, che ha dato i nomi alle vecchie vie, non è nella lista delle 22. Ma la Città della Madonnina non ci sta: dopo un voto bipartisan del consiglio comunale è stato persino il sindaco del capoluogo lombardo Letizia Moratti a lanciare un appello ai milanesi «perchè votino la loro città affiché Milano sia presente in questo bellissimo gioco».

E Varese? È messa molto peggio del capoluogo regionale. Con appena 1206 voti ottiene solo lo 0,11% delle preferenze. Se ne è accorto il consigliere comunale di Movimento Libero Alessio Nicoletti che in una nota invita tutti a votare per la Città Giardino: «Entrare a far parte del nuovo Monopoly rappresenterebbe un validissimo mezzo di promozione

– dice Nicoletti – invitiamo tutti quelli che hanno la possibilità di accedere ad internet a votare per la nostra Varese. Una possibilità che non dobbiamo snobbare: potrebbe portare a costo zero il nome della nostra città sui tavoli di mezza Italia. Invitiamo quindi l’intera provincia e tutti gli amanti della Città giardino a sostenere questa iniziativa».

Il sindaco di Varese Attilio Fontana però non segue l’esempio della collega milanese: «A me non interessa fare alcun appello pubblico, se i cittadini vogliono votare la propria città e giocare al Monopoli lo facciano. È una scelta autonoma, che non compete al sindaco». Anche l’assessore al marketing territoriale Enrico Angelini è molto scettico, notando la scarsa chiarezza del regolamento del concorso, dove tra l’altro è possibile esprimere fino a 10 preferenze al giorno. «Guardiamo con attenzione ogni iniziativa che punti a far conoscere il nome del territorio, ma questa operazione confusa non è esattamente tra la priorità per chi si occupa seriamente di turismo – afferma Angelini – In passato ci era stata richiesto di partecipare a iniziative simili su giochi in scatola, ma non avevamo accettato perché era stato richiesto un ingente esborso di denaro. Per ottenere visibilità tutto può essere utile, ben venga quindi anche Varese nel Monopoly. Ma un sondaggio di questo tipo, poco controllabile, sembra un’operazione di marketing più per la società produttrice che per le città».

f.tonghini

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