Roma, 29 ago. (Apcom) – Un arresto e una denuncia per accensione
e lancio di fumogeni e altre 8 denunce per scavalcamento. Per
tutti è scattato il Daspo. Questo il bilancio fatto dalla
Questura di Roma dopo la partita di serie A Roma-Cesena che si è
svolta ieri sera all’Olimpico: un bilancio positivo, visti i
timori di veementi proteste dei tifosi contro la ‘tessera del
tifoso’ voluta dal Viminale, ieri alla prima ‘prova del fuoco’.
Nel corso del primo tempo si sono comunque verificate alcune
manifestazioni di dissenso per la Tessera del Tifoso: circa 2000
tifosi della Curva sud non tesserati e muniti di regolare
biglietto, dopo aver varcato i tornelli d’accesso, si sono
fermati nel piazzale interno dello stesso settore, giocando a
pallone ed intonando slogan di protesta contro la Tessera. Poi,
poco dopo l’inizio del secondo tempo, hanno raggiunto gli spalti:
proprio in quel frangente sono stati accesi 2 fumogeni. Grazie
anche all’esame delle immagini registrate dalle telecamere a
circuito chiuso dello stadio e monitorate in tempo reale dal
Centro per la gestione della sicurezza dell’evento i due autori
del gesto sono stati rintracciati durante le fasi di deflusso ed
accompagnati presso il posto di polizia.
Il primo, un romano di 21 anni, che dopo l’accensione del
fumogeno lo aveva lanciato a bordo campo, è stato arrestato e
sottoposto a daspo per la durata di 5 anni con prescrizioni. Il
secondo, un romano di 27 anni, è invece stato denunciato per
accensione di artifizi pirotecnici e sottoposto a daspo di 3
anni. Altri 50 tifosi, privi di biglietto, sono rimasti invece
all’esterno dell’area di prefiltraggio di Largo De Bosis per
manifestare contro la Tessera del tifoso.
Red/Apa
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