Udc/ Casini ‘scarica’ dissidenti siciliani: Con loro via un peso

Udc/ Casini ‘scarica’ dissidenti siciliani: Con loro via un peso


Roma, 16 set. (Apcom)
– Tra Pier Ferdinando Casini e la componente siciliana dell’Udc che fa capo a Salvatore Cuffaro e Saverio Romano lo strappo è a un passo ma l’approdo dei cinque deputati (e un senatore) che fanno gola alla maggioranza di governo sarà chiaro soltanto dopo il discorso del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in Parlamento a fine mese: “Tutto è possibile”, profetizza il coordinatore regionale del partito in Sicilia. Anche la formalizzazione di una minoranza interna. Mentre Casini minimizza: “Non è il primo dei miei pensieri”. E comunque rappresentano “lo 0,6% dei nostri voti” ma anche “il peso di tante critiche che ci sono venute addosso”.

I dissidenti siciliani non sono interessati a entrare nel ‘gruppo dei responsabili’ cui il Cavaliere sta lavorando per assicurarsi una maggioranza alla Camera indipendentemente dall’apporto dei finiani, ma Romano è convinto che ci sia “un pezzo del partito che ritiene che la legislatura debba andare avanti e che non bisogna chiedere le dimissioni di Berlusconi” e per dimostrarlo chiede la convocazione di un consiglio nazionale. “Finora – è la replica del presidente dell’Udc, Rocco Buttiglione, cui spetta la convocazione – non è pervenuta alcuna richiesta in tal senso, tuttavia mi sembra improbabile e inutile convocare il Cn prima del 28 settembre, cioè prima di aver ascoltato cosa ha da dire Berlusconi”. Comunque, “se arriva la richiesta di convocarlo prima, la prenderò in considerazione”.

(segue)

Luc

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