Villa Cortese invade Busto Tutta colpa di una rotonda

Villa Cortese invade Busto Tutta colpa di una rotonda

BUSTO ARSIZIO Rotatorie da far girar la testa. C’è chi le vuole e non le ottiene (gli abitanti di Villa Cortese, come gli imprenditori di via dei Sassi a San Giuseppe), c’è chi non le vuole e se le ritrova (il caso di viale Lombardia) e c’è chi le ha ma vorrebbe modificarle (incrocio viale Boccaccio/viale Toscana). E venerdì mattina la protesta ha superato anche i confini comunali: in fondo a viale Toscana i consiglieri comunali di tutti gli schieramenti di Villa Cortese si sono radunati per invadere pacificamente con la loro presenza (caratterizzata dai giubbini catarifrangenti), ma soprattutto con volantini e striscioni, il suolo di Busto Arsizio, nell’incrocio tra via Biella e viale Toscana che dovrebbe ospitare una rotatoria. «Forato il Gottardo. A quando la rotonda?» una delle provocazioni lanciate dai gruppi consiliari “Insieme per Villa” e “Vivere Villa”. Sì, perché da anni Villa Cortese chiede la messa in sicurezza di quell’incrocio pericoloso e trafficato (le code per chi arriva dal paese della PietroCarnaghi arrivano a decine

di auto nelle ore di punta) e aspetta. Fino a che, lo scorso aprile, un protocollo d’intesa tra i Comuni (Villa Cortese con 150 mila euro di investimento, Busto con il terreno ma anche i vicini di Legnano che hanno il nuovo ospedale a poche centinaia di metri) e le Province di Varese e Milano non sblocca la pratica, ma da allora tutto è fermo. «I lavori sarebbero dovuti partire alla fine dell’estate, ma ora sembra che qualcuno stia tirando il freno» denunciano gli amministratori di Villa Cortese.Poche centinaia di metri più in là, all’incrocio tra viale Boccaccio, viale Toscana e via Dairago, anche i borsanesi attendono una modifica alla rotatoria esistente. «Venendo da Dairago e dalla zona industriale di Sacconago si formano code interminabili che oltre a far perdere tempo generano un grosso inquinamento atmosferico» fa notare Livio Pinciroli, consigliere comunale leghista del quartiere. Eppure un sopralluogo fatto a suo tempo dall’assessore Girola, era servito ad individuare gli spazi per creare opere capaci di snellire il traffico.

f.artina

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google