Parla l’amico del gigolò “Sono stato ingannato”

BUSTO ARSIZIO Scarcerato Antonio, il 21enne arrestato martedì scorso con l’accusa di estorsione: «Mi scuso con la vittima. Io non ero al corrente di tutta la storia. Non mi sarei mai comportato così altrimenti». Resta invece in carcere Giuseppe, 24 anni, l’improvvisato gigolò. si è avvalso della facoltà di non rispondere. Oggi Antonio è comparso davanti al gip di Busto Patrizia Nobile per l’interrogatorio di convalida. Ha parlato a lungo raccontando la sua verità: alle 17 è arrivata l’ordinanza che ridimensionava la misura di custodia cautelare. Non più carcere, ma «obbligo di dimora», come conferma l’avvocato Cinzia Carullo. Alle 18 circa Antonio e il padre erano già in stazione pronti per tornare a Barletta. Il ragazzo è uscito dal carcere di via per Cassano e ha abbracciato il papà che

per due giorni è rimasto ad attenderlo davanti a quel cancello. «Il mio amico mi aveva detto che per la signora aveva fatto dei lavori in passato e che lei non voleva più pagargli la liquidazione – racconta il 21enne – Non avrei mai immaginato, invece, che tra i due ci fosse un rapporto diverso». Il ragazzo ammette di aver fatto qualche telefonata: «Una bravata – spiega – E comunque non sono stato io a spacciarmi per un esponente della Sacra Corona unita, ma l’altro ragazzo. Non mi sarei mai spacciato per un mafioso. E’ vero ho pronunciato parole assurde con tono cattivo, ma pensavo quasi a uno scherzo. Credevo che il mio amico avesse lavorato per niente e non che non era giusto che non volessero più pagarlo».

e.romano

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