Billy the Kid attende la grazia Il governatore ancora incerto

Billy the Kid attende la grazia Il governatore ancora incerto

WASHINGTON – Billy the Kid è morto e sepolto, da più di un secolo, e così anche il suo assassino, lo sceriffo Pat Garret. Ma la leggenda vive ancora. Il governatore del New Mexico, Bill Richardson, appassionato di storia, deve ancora risolvere un caso che da molti anni gli si presenta sulla scrivania. La grazie per il pistolero più famoso d’America. Siamo alla resa dei conti, secondo i documenti: il “povero” Billy, accusato di aver ucciso 21 persone, uno per ogni anno di vita, avrebbe dovuto tornare in libertà dopo aver testimoniato su un omicidio a cui aveva assistito. Billy si presentò davanti al gran giurì, parlò, ma il perdono del governatore non arrivò mai. Nel 1881 lo sceriffo Garret uccise il famoso fuorilegge durante un’imboscata vicino a Fort Summer. La clemenza per Billy the Kid, all’anagrafe Henry McCarty, sta ancora provocando forti reazioni nello stato, molte persone che

millantano legami familiari ai personaggi principali della vicenda, vivono ancora in New Mexico. “La decisione sul perdono sarà presa sulla base dei fatti e dei documenti”, ha affermato il governatore Richardson al New york Times, “devo capire se in quanto governatore, mantenere una promessa mai mantenuta rientra nei miei doveri”. E aggiunge, “sarebbe anche una buona pubblicità per lo stato”. Se la grazia per Billy the Kid sia giusto o meno è questione che alimenta il dibattito tra gli esperti della vicenda. Richardson sostiene che lo stato si è diviso egualmente tra i sostenitori e gli oppositori. “In un’epoca in cui pensiamo che la gente non sia appassionata di storia, questa vicenda è una boccata d’aria fresca. Tutti ne stanno perlando”, afferma Mark Lee Gardner, autore del libro “To Hell on a Fast Horse: Billy the Kid, Pat Garrett and the Epic Chase to Justice in the Old West”.

u.montin

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google