Roma, 31 ago. (Apcom) – “Non ci abbiamo fatto una bella figura…”. Monsignor Domenico Mogavero, vescovo di
Mazara del Vallo e presidente del Consiglio Ceiper gli affari giuridici, giudica severamente organizzazione e contenuti della visita a Roma del Colonello Gheddafi.
“Sarebbe stato importante – dice al Tg3 ricordando il suo mancato incontro a Roma- potre dialogare apertamente con lo Stato libico per cercare di assicurare alle persone respinte sulle loro coste il rispetto dei diritti minimi di ogni essere umano…”. E invece nel menù degli incontri di Roma i piatti forti sono risultati altri. A partire dalle lezioni di Corano ad hostess a pagamento con l’obbiettivo della conversione immediata all’Islam. “Non ci abbiamo fatto proprio per nulla – dice Mons. Mogavero- una bella figura. Quelle delle ragazze è stata una sparata come la storia dei cavalli berberi. Di conversioni istantanee e serie, perchè del cuore, a me ne risulta una sola: quella di San Paolo al cristianesimo sulla via di Damasco…”.
Tor
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