Busto, i commercianti di Borsano “Senza parcheggi non c’è futuro”

Busto, i commercianti di Borsano “Senza parcheggi non c’è futuro”

BUSTO ARSIZIO La carenza di parcheggi non affligge solo il centro. Anche a Borsano infatti, quello dell’assoluta insufficienza di posti auto è il problema più avvertito. Sono soprattutto i commercianti che esercitano in piazza Gallarini e nelle vie limitrofe i più penalizzati da questa situazione. «In piazza ci sono pochissimi posti: è assurdo, considerando che questa è l’unica strada commerciale di Borsano – fa presente il farmacista Daniele Derivi – Fino a qualche tempo fa, perlomeno, davanti ai negozi c’erano i marciapiedi rasoterra: ora per le auto è proprio impossibile sostare». Mario Torretta, titolare di un negozio di gastronomia che si affaccia sulla piazza, rincara la dose: «Non è possibile che ci siano così pochi posti in una piazza dove ci sono parecchi negozi, un asilo, la chiesa. Quando c’è la messa, poi, la situazione diventa davvero difficile».I commercianti della piazza sono esasperati. E in passato hanno provato ad unirsi per cercare di trovare una soluzione. Finora, però, i loro appelli non hanno sortito alcun effetto. «Tempo fa ho raccolto delle firme su questo problema – fa sapere la parrucchiera Silvana Caccia – Ho mandato la lettera al Comune: ci hanno risposto che avrebbero realizzato 60 parcheggi in via XXIV Maggio, una via piuttosto distante dai negozi. In alternativa ci hanno consigliato di utilizzare il parcheggio del cimitero». Soluzione ancor meno soddisfacente:

si tratterebbe di attraversare a piedi viale Boccaccio (impresa di per sé già piuttosto temeraria) e recarsi in una zona – appunto quella del cimitero – buia e isolata. Non esattamente l’ideale, soprattutto per le donne sole. Le conseguenze di questo problema cominciano ad essere evidenti: «Alcuni negozi stanno chiudendo perché sono troppo penalizzati – continua la donna – Da questo punto di vista si può dire che siamo abbandonati dal Comune». «Non è mai stato fatto uno studio urbanistico accurato su Borsano – osserva Luigi Carollo – Ecco perché siamo arrivati a questa situazione. Hanno creato un parcheggio al campone nella zona “Giuliani e Dalmati”, ma la vita vera del quartiere si svolge qui. Assurda poi l’idea del parcheggio sotterraneo in via XXIV Maggio, dove sta sorgendo quel palazzo che molti borsanesi definiscono “l’ecomostro”. E’ un tipo di parcheggio che può andare bene per una metropoli, non per un quartiere come Borsano. Sono decisioni sbagliate, forse dovute anche al fatto che da troppo tempo nessun borsanese porta avanti queste battaglie a livello politico». Sulla stessa lunghezza d’onda anche altri due cittadini, Gilberto Colombo e Roberto Ciapparella: «Il problema è sotto gli occhi di tutti – dicono in coro – Tante attività, pochissimi parcheggi. E quando c’è la messa in nessun modo si riesce a trovare un posto dove lasciare l’auto».Francesco Inguscio

f.artina

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