VARESE Incertezza sul presente ma anche sul futuro di alcuni dei principali impianti sportivi varesini. Il consigliere del Pd Fabrizio Mirabelli ha chiesto la convocazione della commissione sport. Sul piatto non solo le condizioni di degrado in cui versano le strutture attuali ma anche la strategia sui progetti futuri. Come, dove e con quali soldi procedere con le nuove iniziative.Le questioni che preoccupano Mirabelli sono due: la fine
che farà il palaghiaccio e i tantissimi impianti sportivi minori che sono spesso non a norma e in pessime condizioni, almeno quanto i più grandi, anche se più utilizzati. «Per il palaghiaccio non abbiamo ancora capito cosa si intenda fare – spiega Mirabelli – ma vorremmo capirlo e magari discuterne prima che le scelte siano definitive, e incideranno almeno sui prossimi 15 anni di vita sportiva della città».
Intanto nella prima delle due commissioni convocate nel 2009 su richiesta del Pd è stato deciso di tenerlo nella sede attuale. «Il sindaco però ha parlato di rifarlo di fianco al campo sportivo di Calcinate. Sarebbe importante tenerlo dov’è ora, e non lo dico io ma gli operatori del settore: ogni volta che si sposta una struttura simile le società subiscono un forte calo delle presenze. In più ci sarebbe il problema dei parcheggi, ce ne vorrebbero come minimo 2000 o 2500 e a Calcinate gli spazi non mi sembrano permetterlo». Infine, chiara la richiesta di intervento di ristrutturazione e adeguamento per le palestre esistenti: «Sono utilizzatissime dai varesini che in ogni famiglia hanno almeno uno sportivo, eppure non bastano a soddisfare le richieste, sono fatiscenti e ci sono squadre che hanno rischiato di non iscriversi al campionato perché non avevano un campo a norma». Prima di pensare ai grandi progetti sulla Schiranna meglio dare la giusta priorità alle esigenze primarie della gente. «La situazione è nota – ribatte l’assessore e vicesindaco Giorgio De Wolf – e infatti sono tutti temi che intendo affrontare in commissione, e non importa chi la convoca perché c’è tutta l’intenzione di lavorare insieme».
Per il palaghiaccio una cosa è certa: Varese ne ha bisogno perché l’attuale ha 80 mila presenze ogni anno e presto o tardi ne avrà uno nuovo, chiarisce l’assessore. «Il sindaco ha semplicemente espresso una preferenza, e va benissimo, ma poi non si decide sulla base di una preferenza. In ogni caso quello esistente dovrebbe essere buttato giù e rifatto a nuovo, a questo punto i costi sarebbero esattamente gli stessi; certo che se lo facciamo da un’altra parte intanto possiamo continuare a usare quello vecchio». Per i restanti impianti permane
qualche difficoltà: il credito sportivo è un grande aiuto, ma significa aprire un mutuo che andrebbe a incidere sul patto di stabilità. «Già quest’anno comunque saranno rese idonee due palestre scolastiche che saranno adattate meglio all’uso pubblico». E non è finita, perché l’amministrazione è a buon punto della trattativa per una palestra comunale da realizzare con un programma integrato di intervento, se sarà approvato dal consiglio: il privato che sistemerà l’area dismessa dell’Enel in viale Aguggiari come corrispettivo per la collettività costruirà una palestra di fianco al campo sportivo di Calcinate.Francesca Manfredi
s.bartolini
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