Roma, 28 gen. (TMNews) – Silvio Berlusconi assicura di avere “la coscienza assolutamente tranquilla” rispetto all’inchiesta sul caso Ruby, e dunque afferma: “Sia chiaro che io non ho alcun timore di farmi giudicare”. Ma il premier chiede di essere giudicato “dal mio giudice naturale”, ovvero il Tribunale dei Ministri, davanti al quale garantisce di esser pronto a presentarsi.
“Davanti ai magistrati non sono mai fuggito – afferma il premier – e la montagna di fango delle accuse più grottesche e inverosimili in 17 anni di persecuzione giudiziaria non ha partorito nemmeno un topolino: i mille magistrati che si sono occupati ossessivamente di me e della mia vita non hanno trovato uno straccio di prova che abbia retto all’esame dei tribunali. Ma io ho diritto come ogni altro cittadino – rivendica Berlusconi – di presentarmi di fronte al mio giudice naturale, che non è la Procura di Milano ma il giudice assegnatomi dalla Costituzione cioè il Tribunale dei Ministri che non è un tribunale speciale fatto apposta per me, ma è composto da giudici scelti per sorteggio. E avendo la coscienza totalmente tranquilla – conclude – lo farò appena sarà stata ristabilita una situazione di correttezza giudiziaria”.
Rea
© riproduzione riservata










