A buon intenditore, Poke…mon Go

Manie d’estate - Anche a Varese il gioco virtuale sta catturando l’attenzione di molti appassionati

Anche a Varese è Pokemon Go mania. Il gioco di realtà virtuale lanciato da Nintendo è il fenomeno ludico dell’estate: in città sono stati avvistati i primi “cacciatori” di mostriciattoli e sono nate le prime squadre. La scena è la seguente: una donna entra in un bar del centro e il cameriere gentilmente le chiede «Signora buongiorno le faccio un caffè?». La risposta è: «No grazie, sto cercando un Pokemon». Eh si! Telefonino in mano che si muove nell’aria come una volta si faceva per cercare il segnale, e sguardo fisso sullo schermo, è questo l’aspetto dei cacciatori di Pokemon, nonché appassionati del nuovo gioco di realtà aumentata lanciato solo pochi giorni fa. Vediamo di semplificarne il funzionamento in modo che tutti capiscano. Immaginate di muovervi guardando la strada e quello che vi circonda attraverso il telefonino (basta accendere la fotocamera e il gioco è servito), solo che sul vostro cammino possono spuntare mostriciattoli come quelli protagonisti del cartone animato degli anni’90. Scopo del gioco è individuarli, per cui è indispensabile accendere la funzione Gps del telefonino, e catturarli lanciando una Sfera Poké, cioè un “contenitore per pokémon”. Sono in tutto 150 i mostriciattoli, ciascuno con il proprio “ambiente” preferenziale, le proprie caratteristiche e si possono nascondere in ogni anglo della città:

nei luoghi pubblici ma anche sotto una macchina o dietro un cespuglio. Facile immaginare le conseguenze. Anche se la raccomandazione quando si lancia l’app di Pokémon Go è di« prestare attenzione all’ambiente che ti circonda», in diverse parti del pianeta si sono già registrati i primi casi di investimenti e disordini pubblici per via di cacciatori distratti. Pare che diventare dipendenti di questa diavoleria partorita della moderna tecnologia sia molto facile, ma il segreto di tanto successo sta tutto nel passato. «È il gioco del cartone animato con cui sono cresciute due generazioni – spiega Giovanni, professione cacciatore – Adesso possiamo essere noi i protagonisti delle azioni che amavamo guardare alla tv». Muoversi per le strade, lanciare sfere e far parte di una squadra è questo il successo di Pokemon Go e i varesini che hanno scaricato l’App e iniziato a giocare sono un già migliaio. Su Facebook sono nati i primi gruppi per scambiarsi consigli, studiare strategie e andare a cacciare in squadra o allenarsi insieme. Per far crescere i Pokemon infatti, occorre mandarli in palestra e accompagnarceli fisicamente. Anche in questo caso bisogna cercare per la città la zona deputata all’allenamento e scaricare il Pokemon che se è nella palestra giusta potrà allenarsi in serenità altrimenti dovrà prima combattere. Buon divertimento!