BUSTO ARSIZIO Fare lezione in classe e studiare a casa con il computer oltre che con i libri. Una novità che prenderà piede con l’inizio del nuovo anno scolastico al liceo classico, linguistico e delle scienze umane Daniele Crespi, dove in sei classi prime su dieci tutti gli studenti saranno dotati di pc portatili. «E questo ci consentirà di adottare una didattica più vivace, innovativa e multimediale» conferma la dirigente scolastica Cristina Boracchi, che spiega come il pc nelle classi rientri in un più ampio «processo di informatizzazione della scuola, che comprende anche la presenza di sei Lim nell’istituto, la dematerializzazione dei registri con l’utilizzo del registro elettronico al posto di quello cartaceo, la dotazione di un netbook per tutti i professori e l’abilitazione per studenti e docenti all’accesso alla nostra piattaforma con lezioni, oggetti di apprendimento e file e-book».Le sei prime con pc personali e le sei Lim faranno dunque in modo che «12 classi su 38 diventino totalmente informatizzate – sottolinea Boracchi – e in esse la gran parte della didattica sarà svolta attraverso gli strumenti informatici con attività laboratoriali e modalità interattive. Da due anni stiamo facendo formazione per i docenti in tal senso». I pc in classe saranno
utilizzati in particolar modo «per le scienze, per le lingue e per la sperimentazione Clil, che prevede l’insegnamento di alcune materie in lingua straniera», precisa la dirigente. I pc portatili saranno forniti dalla scuola a prezzo agevolato e acquistati dalle famiglie «grazie al risparmio di 60 euro all’anno per tre anni sui libri di testo: la cifra equivalente che facciamo risparmiare sui libri, 180 euro, sarà investita nell’acquisto del computer – spiega – naturalmente chi ha già un pc portatile potrà utilizzare quello e sarà abilitato all’accesso alla piattaforma della scuola».In aggiunta a questo il liceo Crespi fa parte della rete istituita dall’Ust (Ufficio scolastico territoriale) per la produzione di e-book, alla cui stesura «collaboreranno i nostri docenti insieme a quelli di altri sette istituti della provincia». Oltre alla possibilità di una didattica innovativa, queste novità vanno anche nella direzione di permettere alle famiglie di risparmiare denaro sull’acquisto dei libri di testo e di alleggerire gli zaini degli studenti dal peso dei libri. Tuttavia i computer non sostituiranno il cartaceo: «Non credo che il libro possa mai essere soppiantato – conclude Cristina Boracchi – può però essere integrato e arricchito dall’uso dei pc. Molti libri hanno già un supporto informatico per l’approfondimento».Brigida Rangone
s.bartolini
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