A New York per inseguire «il sogno di una vita» e diventare curatrice di mostre di arte contemporanea. Virginia Colombo, 28 anni, di Busto Arsizio, una laurea in museologia alla Statale di Milano e una carriera in piena fase di lancio con varie collaborazioni professionali nella metropoli meneghina, questa opportunità potrà viverla dal prossimo mese di settembre. Grazie al finanziamento del
Progetto Professionalità della Fondazione Banca del Monte di Lombardia, trascorrerà sei mesi oltreoceano per perfezionarsi nella formazione specifica di curatrice d’arte contemporanea, facendo base al New Museum di New York, una delle istituzioni più innovative e all’avanguardia della Grande Mela, di cui è direttore associato il curatore bustocco Massimiliano Gioni, il più giovane direttore delle arti visive della Biennale di Venezia.
«Sì, siamo tutti e due di Busto Arsizio, ma non l’ho mai incontrato – ammette Virginia Colombo – Ho scelto il New Museum proprio perché apprezzo molto il lavoro di Gioni e cercherò di imparare».
Una curiosa coincidenza, l’incontro di due bustocchi a New York, ma per la giovane aspirante curatrice l’esperienza negli States è una rampa di lancio: «È in America che si muove il meglio del settore dell’arte contemporanea, per migliorarmi non potevo che scegliere New York – racconta Virginia – Per me è il sogno di una vita che si avvera, un’opportunità incredibile, un’esperienza che sarà fondamentale per crearmi una sempre maggiore professionalità e un bagaglio di competenze concreto».
La gestione museale, da un punto di vista pratico, organizzativo e manageriale, è infatti uno degli obiettivi del progetto: un aspetto spesso colpevolmente sottovalutato nel nostro Paese, quando invece potrebbe rappresentare la chiave di volta per il rilancio delle istituzioni artistiche. Oltre allo stage al New Museum, la giovane bustocca seguirà alcuni corsi di formazione (anche presso la casa d’aste Sotheby’s) e potrà frequentare le fiere d’arte e di settore sulla costa atlantica, da Washington a Miami.
Il Progetto Professionalità “Ivano Becchi”, un’iniziativa della Fondazione Banca del Monte di Lombardia, finanzia infatti 25 progetti di perfezionamento professionale in realtà d’eccellenza in tutto il mondo per altrettanti giovani talenti lombardi già inseriti nel mondo del lavoro. Virginia Colombo, specializzata in curatela di mostre ed eventi allo Ied (Istituto europeo di design) di Milano, attualmente collabora con il Museo Diocesano di Milano e con una società che organizza visite guidate, oltre a curare una rubrica per una rivista online di arte, mentre in passato ha già avuto un’esperienza lavorativa di un anno in una galleria d’arte.
«Quello dell’arte contemporanea è un settore molto difficile – ammette l’aspirante curatrice – c’è da sgomitare e bisogna farsi strada anche accettando collaborazioni non pagate. Ma sono certa che questa esperienza a New York potrà darmi un aiuto in più, la spinta giusta per proseguire nella mia carriera».
Chissà se poi vorrà tornare in Italia o se sarà un altro dei talenti di casa nostra che si stabiliscono lontano? Alla faccia del detto “nemo propheta in patria” (in parte valido per lo stesso Massimiliano Gioni), il talento di Virginia non si pone come obiettivo la “fuga”: «Lavorare all’estero? Sono aperta ad ogni opportunità, ma l’idea è di tornare in Italia e sviluppare le attività che sto già svolgendo oltre a nuovi progetti, grazie alle competenze pratiche che intendo acquisire negli Usa».
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