A Varese come nel Medioevo Tra i giovanissimi torna la sifilide

A Varese come nel Medioevo
Tra i giovanissimi torna la sifilide

Tra i giovanissimi ritorna la sifilide. Promiscuità e poche precauzioni, tra i ragazzi è boom di malattie trasmesse sessualmente come sifilide, gonorrea (o blenorragia) e clamidia, un’infezione batterica che comporta generalmente sintomi piuttosto leggeri, limitati perlopiù a qualche perdita vaginale anomala o ad una sensazione di fastidio e prurito nelle parti intime.

Questo è quanto emerge dai dati raccolti dal centro Mts – Prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale – dell’Asl di Varese. «Sono in aumento i casi di sifilide e malattie sessualmente trasmissibili tra i ragazzi d’età compresa tra i 16 e i 22 anni», spiega, responsabile del centro Mts di Varese.

Il nome può evocare scenari medievali ormai dimenticati, invece la sifilide si ripresenta anche a Varese. Ma non solo, perché anche il virus dell’Hiv continua a mietere vittime.

«Tra il 2011 e il 2012 sono raddoppiati i casi di Hiv – continua Sambo – Oggi la trasmissione non avviene più attraverso siringhe infette, come poteva accadere venti o trenta anni fa, ma nel 90% dei casi avviene per vie sessuali».

Secondo il professor , primario di Malattie Infettive dell’ospedale di Circolo, «la promiscuità tra i giovani nel vivere la propria sessualità è indubbia. La malattia sessualmente trasmissibile, nelle nuove generazioni non viene più percepita come rischio».

La conferma di un comportamento sessuale poco responsabile nei giovanissimi arriva anche dai risultati delle indagini condotte, attraverso questionari, dalla Cooperativa Lotta contro l’emarginazione all’interno del progetto Discobus.

«Più del 60% dei ragazzi avvicinati, con un età compresa tra i 17 e i 25 anni, hanno dichiarato di aver avuto almeno un rapporto sessuale non protetto nell’ultimo anno e di non aver poi effettuato alcun tipo di screening». Gli operatori del Discobus ritengono che ciò che spinge i ragazzi a compiere del sesso non protetto è, spesso, il fatto di essere sopra le righe. «Quando entra in gioco un abuso di alcol o sostanze stupefacenti la percezione del pericolo si annulla – spiegano – È anche in questi casi che non ci si rende conto di quanto possa essere pericoloso fare del sesso non protetto. In primis per il rischio di contrarre malattie, ma per le ragazze anche per il rischio di gravidanze indesiderate».

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