VARESE L’anziano al volante della Jaguar verde giura che non l’ha visto; che se lo è trovato davanti all’ultimo momento, e che non è riuscito a frenare in tempo, o a evitarlo. Ma una cosa è certa: l’uomo di 52 anni che venerdì, poco dopo le 17.30, è stato travolto in via Francesco Crispi stava attraversando la strada sulle strisce pedonali.
Il ferito, di nazionalità argentina ma da tempo residente in città, ha sbattuto violentemente il capo sul cristallo della berlina di lusso ed è stato sbalzato cinque metri più in là. Adesso si trova nel reparto rianimazione del pronto soccorso, nell’ospedale di Circolo. Ha riportato un brutto trauma cranico e diverse fratture. Le sue condizioni sono molto gravi, i medici si sono riservati la prognosi. Ma sarebbe stabile e sarebbe in grado di respirare autonomamente. E ciò lascia spazio alla speranza.
È stato investito, si diceva, da una Jaguar che arrivava da Masnago. Dopo l’impatto, l’automobile ha sbandato verso destra finendo la sua carambola contro una Bmw station wagon parcheggiata a bordo strada.
Dovesse riuscire a sopravvivere, l’argentino dovrà ringraziare la signora, una volontaria della Croce rossa, che ha assistito all’incidente e che ha subito messo in atto le manovre salvavita prima ancora dell’arrivo dell’Areu.
L’uomo investito era accompagnato da una donna, rimasta sotto choc. Era vestito di scuro e ciò, in un tratto di strada che è già sotto accusa per la scarsa illuminazione, deve aver contribuito a renderlo “invisibile” al conducente della Jaguar (che ha 69 anni). Inoltre il ferito aveva subito, appena tre settimane fa, un piccolo intervento chirurgico a un piede. Ieri sera, infatti, portava ancora il tutore. E la mobilità limitata della gamba potrebbe avergli impedito di evitare la vettura che gli piombava addosso.
e.marletta
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