“A Varese ho trovato l’amore Ora sogno di diventare papà”

“A Varese ho trovato l’amore Ora sogno di diventare papà”

VARESE Gabriele Belli, il concorrente transessuale del Gf10, l’amore l’ha conosciuto a Varese, allo Zsa Zsa. Proprio in quel locale, cinque anni fa, quando ancora si chiamava Elettra, ha incontrato la sua attuale fidanzata. «Ci siamo dati il primo bacio nell’acquario (la zona fumatori)» racconta Gabriele, tornato sabato sera allo Zsa Zsa. «In quegli anni lavoravo alla BTicino, nel marketing». Adesso vive a Milano e dal 3 maggio tornerà a svolgere il lavoro che aveva negli anni in cui ha deciso di cambiare sesso. «Mi ero licenziato perché in azienda avevano difficoltà ad accettare la mia trasformazione, ma adesso mi hanno richiamato dicendo che hanno capito chi sono veramente». Un traguardo forse raggiunto grazie alla notorietà della televisione. «È vero che il Gf apre tante porte, ma le chiude altrettanto velocemente. Quando sono uscito dalla trasmissione, moltissime ragazze mi hanno telefonato dicendomi che ero l’uomo giusto per loro. Non riesco a spiegarmi come mai prima del reality inorridissero pensando che ero nato donna». Per il futuro Gabriele Belli progetta un corso di recitazione, ma la priorità è quella di sposarsi con la sua compagna e diventare padre. «Ho anche intenzione di continuare a incontrare i giovani, magari elaborando un format

di informazione. Sto creando un’associazione perché voglio essere utile a coloro che soffrono di problemi di identità come il mio». Lo scopo di Gabriele, andando in discoteca, non è tanto rispondere alle curiosità relative al Gf (in primis al rapporto con i due concorrenti Maicol e Veronica), ma spiegare la storia della sua metamorfosi. «Fin dai 3 anni, quando ero un bimbo, mi sentivo un maschio. La società mi costringeva ad essere chi non ero. A 35 anni ho deciso di rompere la corazza che mi nascondeva e sono rinato». La trasformazione è iniziata con la perizia di uno psichiatra che ha diagnosticato un disturbo ginoandroide, da cui è seguita una terapia a base di ormoni e alcuni interventi chirurgici. «Si dice che persone come me soffrono di una patologia mentale. Ma com’è che cambiando il corpo, anche la mente trova un equilibrio e la gente che non conosce il tuo passato ti considera un individuo normale?» si chiede Gabriele Belli che spiega come nel reality sia riuscito ad essere se stesso, senza indossare alcuna maschera. «E non crediate che il mio sia un caso raro, le persone come me sono molte di più di quelle che pensate». Adriana Morlacchi

s.bartolini

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google