A Varese mutande tricolori per festeggiare l’Unità

A Varese mutande tricolori per festeggiare l’Unità

VARESE Per il 150esimo, arrivano, made in Bizzozero, anche le mutande tricolori. E non potevano non portare la firma del mutandologo per eccellenza, Graziano Ballinari, autore anche di una ricerca sulla storia delle mutande. Anche se, per la verità, a realizzare l’indumento è stato il figlio Antonio Ballinari, negli anni passati modello.

In ogni caso, a commissionare i boxer in tre colori, rigorosamente patriottici, è stato l’eccentrico gestore dell’osteria Cose di Altri Tempi. Il quale, in queste mutande ci vede una metafora dell’Italia di oggi. «Sicuramente – dice – grazie ai nostri politici, di ogni schieramento, l’Italia è rimasta senza mutande. Tocca a noi rimettergliele».

Concetti messi nero su bianco nell’allestimento con i boxer tricolori all’ingresso dell’osteria. Le mutande campeggiano come una bandiera, attaccate ad un’asta, sopra l’ingresso del bagno.

Con un cartello in maiuscolo: “Rimettiamo le mutande all’Italia” e “Rispettiamo la patria”. Dall’altra parte “150esimo unità d’Italia” e “Varese Italia 1861 2011 17 marzo”. L’asta che sorregge le mutande è un cimelio storico: risale al 1861. Tutto è studiato nei minimi dettagli. Come il fatto che questa asta sia posizionata nei pressi del museo risorgimentale che Ballinari ha allestito all’interno del locale. Dove già campeggiano l’indumento attribuito alla contessa di Castiglione, vera artefice dell’unità italiana.

Insomma, non manca la critica al leghismo antinazionale. Ed infatti Ballinari allestirà anche l’esterno dell’osteria con un mare di tricolori. «Voglio riempire tutta la facciata. Un conto è dire cosa non va. Ma la storia in ogni caso va rispettata». Ballinari non è nuovo a queste posizioni. E non sono mancati infatti alterchi sull’italianità di Varese.
Marco Tavazzi

e.marletta

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google