VARESE (c fran) Nel mare di internet, dove la libertà di parola sembra regnare sovrana, da Varese si alza una nuova voce di formica. E inizia il suo percorso da una bustina di zucchero. È il nuovo blog “Smutandati.it”, creato da tre giovani varesini che per ora preferiscono restare nell’ombra. Ma hanno le idee ben chiare.
In parecchi bar varesini hanno cominciato ad apparire delle nuove bustine di zucchero. Da una parte, il disegno di una formica che porta sulle spalle l’Italia, disegnata in tricolore, e la scritta “destra – centro – sinistra”. Sull’altro lato, solo un indirizzo web: www.smutandati.it . «Abbiamo scelto questo nome – raccontano i tre blogger – perché i politici ci stanno ormai togliendo anche le mutande».
E i post se la prendono proprio con “La Casta”: dalla Lega al sindaco di Como, da Alfano a Berlusconi, con uno stile che spesso ricorda il più famoso “Spinoza”, battute fulminanti che prendono spunto da frasi realmente pronunciate dai politici o lette sui giornali. Ma i tre blogger varesini non si accontentano di un altro sito di battute ad effetto: «vogliamo che chi legge si diverta, ma anche che prenda
spunto dalla nostra satira per pensare a quello che ci sta succedendo. Perché questa “casta” ci sta veramente togliendo tutto, e sta tradendo tutti i principi su cui il nostro Paese si fonda. Il nostro punto di partenza è la Costituzione: “l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro”. Ma adesso il lavoro ce lo stanno togliendo, specialmente ai ragazzi. Il popolo, le formiche che prendiamo come simbolo, devono capire e agire».
Gli “Smutandati” vorrebbero una rivoluzione come nel Maghreb, quindi? «Questo no – rispondono i ragazzi – vogliamo rimanere dentro le regole. Un buon risultato sarebbe, ad esempio, una tornata di elezioni politiche in cui la maggioranza degli elettori voti scheda nulla. Un modo per dire che “ci avete rotto”, e che non stiamo più ai vostri giochi. A meno che i politici non rispondano a domande ben precise». Domande che, nelle intenzioni degli autori del blog, dovrebbero sorgere dai loro lettori. Anche se loro ne hanno già alcune. «Ad esempio: perché non si può convertire la somma che si spenderebbe per costruire le centrali nucleari, in fondi a disposizione dei cittadini che vogliono investire nel fotovoltaico? O ancora: perché in un momento di crisi come questo i Parlamentari sono gli unici che non hanno subito tagli allo stipendio?» Un ribelle più famoso degli “smutandati” qualche anno fa diceva “risposta non c’è, ma forse, chi lo sa, perduta nel vento sarà”.
e.marletta
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