A Varese sono tornate le faine Cercano cibo: «Ma non datelo»

Avvistamento in viale Ippodromo, ma ce ne sono a Bobbiate e Velate. L’esperto: «Vicino ai centri abitati vivono meglio». Rischio rabbia

– Tanti avvistamenti di faine a Varese. L’ultimo risale a mercoledì scorso, intorno alle 22.30, quando, passando per viale Ippodromo, si è imbattuto in una faina. L’animale purtroppo era morto, disteso per terra, investito da un’auto. Più o meno nello stesso posto, qualche anno fa, era stata travolta una volpe talmente “di casa” da diventare la mascotte del rione. «Mi è dispiaciuto moltissimo per quella faina, era un animale splendido, aveva un pelo meraviglioso» dice Crenna, che ha spostato l’animale sul ciglio della strada e ha poi chiamato la polizia faunistica e le gev di Varese per comunicare la

presenza della carcassa.La faina è un mustelide, famiglia di mammiferi carnivori a cui appartiene anche la lontra, il tasso, il visone, lo zibellino, la puzzola, il furetto e l’ermellino. Una volta le faine erano note a tutti perché facevano razzie nei pollai. Con l’urbanizzazione però i varesini le hanno dimenticate, tanto che ci sono persone che non le hanno neppure mai viste. Ma qualcosa sta cambiando. La segnalazione di Crenna, infatti, si somma a quelle di tante persone che, da Bobbiate a Velate, alla sera, vedono sbucare nei loro giardini le faine, animali che affascinano per la forma allungata e l’agilità.