VARESE Evasione fiscale quadruplicata rispetto al 2011: nel 2012 i militari della guardia di finanza di Varese ha scoperto e denunciato 319 evasori totali, persone completamente sconosciute al fisco. Quasi un evasore al giorno: «Quello dell’evasione – ha detto il comandante provinciale Antonio Morelli – E’ una delle nostre primarie emergenze, il fenomeno si è quadruplicato: erano 70 gli evasori totali scoperti e denunciati nel 2011, l’anno scorso il dato è salito a 319». Denunce che hanno permesso di recuperare una base imponibile pari a 415 milioni di euro, cifra alla quale si aggiungono i 61 milioni di euro di Iva dovuta e non versata dai furbetti delle tasse. Parliamo di imprenditori e commercianti nel 90% dei casi. Questi sono alcuni degli impressionanti numeri tratti dal bilancio dell’attività annuale svolta nel 2012 dal comando provinciale della gdf di Varese. Impressionante anche il dato relativo al lavoro nero: quasi mille i
lavoratori «sommersi» scoperti dai controlli di cui 760 con contratti irregolari e 186 costretti a lavorare completamente in nero. «La crisi ha sen’altro accresciuto il fenomeno – ha spiegato Morelli – E noi abbiamo affinato ulteriormente i controlli. Anche avvalendoci della collaborazione dei cittadini: le chiamate al 117 con segnalazioni relative a possibili evasioni fiscali sono quadruplicate nel corso del 2012». Non va meglio sul fronte commercio: sono stati 4.497 i controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali messi in campo nel 2012; in 1.345 casi lo scontrino era irregolare oppure mancante. I numeri parlano chiaro: la lotta all’evasione è una priorità. «I nostri obbiettivi per il 2013 sono chiari – ha concluso Morelli – Consolidamento della lotta all’evasione e all’elusione fiscale, intensificazione del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, rafforzamento dell’attività di prevenzione e repressione della criminalità economico finanziaria e dei traffici illeciti». S. Car.
s.bartolini
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