Crosetto bloccato a Dubai dopo l’attacco Usa-Israele all’Iran

Il ministro della Difesa segue la crisi in Medio Oriente ma non può rientrare a Roma: voli cancellati e sicurezza dei militari al centro delle preoccupazioni

Dubai – Il ministro della Difesa italiana Guido Crosetto si trova bloccato a Dubai a causa della chiusura dello spazio aereo in Medio Oriente, decisa dopo l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Crosetto sarebbe dovuto rientrare a Roma oggi a mezzogiorno, ma la cancellazione dei voli rende impossibile il ritorno. Il ministro si trovava negli Emirati Arabi Uniti per questioni personali.

Lo spazio aereo è stato chiuso in Iran, Iraq e Israele, con quest’ultima misura ordinata dalla ministra dei Trasporti israeliana Miri Regev. Crosetto, partito ieri da Roma intorno alle 15 su un volo di linea, insieme ai familiari non può al momento imbarcarsi per il rientro.

Sul conflitto in corso, il ministro ha dichiarato: «Sto seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione in Iran, in Israele e, più in generale, nell’intera area del Medio Oriente. La priorità assoluta resta la sicurezza dei nostri militari e di tutto il personale italiano impegnato nei teatri operativi internazionali.

Riguardo agli obiettivi dell’attacco Usa-Israele, Crosetto ha precisato: «Si punta a convincere l’Iran a cambiare completamente la politica sulle armi nucleari. Non si tratta di una guerra destinata a lunga durata, perché diventerebbe difficile da sostenere per gli stessi Stati Uniti, vista l’estensione geografica e la popolazione dell’Iran. L’obiettivo è portare Teheran a sedersi a un tavolo negoziale e a desistere dal tentativo di dotarsi dell’arma nucleare».