A Pontida il saluto commosso al leader della Lega tra folla, bandiere e una cerimonia semplice

Presenti diversi esponenti del Governo. Tra loro Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani e Giancarlo Giorgetti. Accoglienza contenuta, anche se non sono mancati fischi e richiami alla secessione (foto dal video in diretta della Lega su Facebook)

PONTIDA – Una distesa di vessilli verdi ha accompagnato l’estremo saluto a Umberto Bossi a Pontida. Il simbolo del sole delle Alpi e quello di Alberto da Giussano hanno riempito il paese. L’ultimo saluto al fondatore della Lega Nord si è svolto alle 12 nell’abbazia di San Giacomo.

La funzione è stata essenziale, semplice, proprio come ha voluto il ‘senatur’. Nessun intervento ufficiale. Nessuna presenza sul palco. Solo preghiera. A rompere il silenzio, il grido “Libertà!” al passaggio del feretro. In chiusura, il coro degli alpini ha intonato il “Va, pensiero…”

Dentro la chiesa pochi posti. Spazio riservato a familiari e autorità. Fuori, migliaia di persone hanno seguito tutto da un maxischermo. Molti militanti erano arrivati già il giorno prima. Alcuni in pullman, altri con mezzi propri.

Presenti diversi esponenti del Governo. Tra loro Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani e Giancarlo Giorgetti. Accoglienza contenuta, anche se non sono mancati fischi e richiami alla secessione.

«Poca politica, tanto cordoglio», ha spiegato il segretario leghista di Varese Marco Bordonaro. «Ora è il momento di riscoprire i suoi valori», ha aggiunto, ricordando il legame tra Bossi e il territorio.