Una truffa via Sms già insidiosa diventa ancora più sofisticata grazie all’impiego dell’Intelligenza Artificiale. A lanciare l’allarme è il Comune di Arcisate, che invita i cittadini a prestare la massima attenzione ai messaggi apparentemente riconducibili all’Inps e a non fornire mai documenti o dati personali attraverso link ricevuti sul telefono.
La novità, spiegano dall’Amministrazione, riguarda proprio il modo in cui viene gestita la procedura fraudolenta. Il sistema utilizzato dai truffatori sarebbe infatti in grado di controllare i documenti caricati dall’utente, verificando se corrispondono a quelli richiesti.
La truffa diventa più credibile grazie all’IA
Il meccanismo può simulare il comportamento di una normale piattaforma digitale. Se, per esempio, alla vittima viene richiesto di caricare una carta d’identità e viene invece inserito un documento differente, il sistema può respingere il file e invitare l’utente a ripetere l’operazione con il documento corretto.
Un dettaglio che rischia di rendere la frode ancora più convincente.
«Il sistema impiegato dai truffatori può infatti verificare i documenti caricati e stabilire se corrispondano a quelli richiesti», spiegano dal Comune di Arcisate. «Un meccanismo che imita quello di molti servizi online reali e che può convincere ancora di più la persona di trovarsi davanti a una piattaforma ufficiale».
L’obiettivo, come nelle altre campagne di smishing, è portare la vittima su una pagina costruita per sembrare autentica e convincerla a inserire informazioni personali, dati sensibili o documenti.
Può succedere a tutti
L’Amministrazione comunale ha deciso di rilanciare l’avviso perché il fenomeno può interessare un’area molto più ampia rispetto al territorio di Arcisate.
Gli Sms fraudolenti possono infatti raggiungere indistintamente i telefoni dei residenti di Induno Olona, Bisuschio, Viggiù, Porto Ceresio e degli altri Comuni della Valceresio, così come quelli di persone residenti in altri territori.
Al momento, viene precisato, non risultano segnalazioni ufficiali pubblicate dagli altri Comuni della valle riferite esattamente alla stessa campagna. Il sistema utilizzato dai truffatori, tuttavia, non segue i confini amministrativi e i messaggi possono essere inviati a un numero molto elevato di potenziali vittime.
Mai cliccare sui link sospetti
La raccomandazione resta quindi quella di non utilizzare i collegamenti contenuti negli Sms sospetti e soprattutto di non caricare fotografie di documenti, dati personali o altre informazioni attraverso pagine raggiunte tramite un messaggio ricevuto sul telefono.
In caso di comunicazioni apparentemente provenienti dall’Inps, è preferibile verificare direttamente attraverso i canali ufficiali dell’Istituto, evitando di utilizzare i link presenti nel messaggio.
Una regola semplice può aiutare a evitare molti rischi: se arriva un Sms che chiede di accedere a un servizio, fornire documenti o aggiornare dati personali, meglio non cliccare e verificare autonomamente la comunicazione attraverso i canali istituzionali.
L’impiego di strumenti basati sull’Intelligenza Artificiale aggiunge infatti un ulteriore livello di sofisticazione alle truffe online, rendendo sempre più difficile distinguere, a prima vista, una procedura fraudolenta da un normale servizio digitale.













