Varese, cambia proprietà il maxi complesso abbandonato davanti alle stazioni: recuperati 540mila euro di tributi

Varese, cambia proprietà il maxi complesso abbandonato davanti alle stazioni: recuperati 540mila euro di tributi
Venduto il grande compendio tra via Adamoli e via Casula. Il Comune: «Lo sblocco della compravendita è stato possibile grazie al recupero del debito fiscale». Ora si riaccende la speranza per la riqualificazione.

Dopo anni di degrado e di incertezza, uno dei più grandi immobili dismessi di Varese ha finalmente cambiato proprietà. È stato infatti venduto il vasto complesso immobiliare tra via Adamoli e via Casula, nel quartiere di Biumo Inferiore, a pochi passi dalle stazioni ferroviarie.

A darne notizia è il Comune di Varese, che rivendica il ruolo svolto nell’operazione. Secondo Palazzo Estense, il recupero di un debito tributario pari a 540mila euro ha consentito di rimuovere uno degli ostacoli che impedivano il perfezionamento della compravendita tra privati.

«L’attività di recupero dell’evasione fiscale – spiega l’assessora alle Risorse Cristina Buzzetti – ha permesso da un lato di incassare 540mila euro destinati a finanziare servizi e spesa corrente, e dall’altro di accelerare il passaggio di proprietà, aprendo così la strada alla possibile rigenerazione di un comparto strategico della città».

Un simbolo del degrado urbano

Il complesso rappresenta da tempo uno dei casi più evidenti di degrado nel centro cittadino. Nato negli anni Settanta come polo destinato a uffici, negozi e servizi, oggi si presenta in gran parte inutilizzato. Dell’originaria vocazione commerciale resta attivo soltanto uno store cinese e pochi altri spazi, mentre il resto dell’edificio, compreso l’ampio parcheggio multipiano, versa in condizioni di abbandono.

Negli anni residenti e commercianti hanno più volte denunciato la situazione: rifiuti, cattivi odori, vegetazione incontrollata e aree utilizzate come bivacco hanno trasformato il comparto in uno dei punti più critici della città. Nonostante alcuni interventi di pulizia eseguiti dalla proprietà, il degrado è puntualmente tornato, alimentando anche il dibattito politico sullo stato del centro di Varese.

Un luogo con una storia importante

L’area custodisce anche una parte significativa della storia cittadina. Qui sorgeva il Mulino di Varese, inaugurato nel 1898 e considerato il primo grande stabilimento molitorio a nord di Milano. L’edificio fu demolito nel 1975 per lasciare spazio al nuovo complesso, caratterizzato dalla piazza pedonale a gradoni progettata dal designer e artista varesino Marcello Morandini.

Pensata come moderno luogo di incontro e di commercio, la struttura non ha però mai mantenuto le aspettative iniziali, fino al progressivo declino che l’ha resa uno dei principali vuoti urbani della città.

Si apre una nuova fase

Per il momento non sono stati resi noti né il nome dell’acquirente né i progetti per il futuro dell’immobile. Il cambio di proprietà, però, riapre una partita che sembrava bloccata da anni e alimenta le speranze di una riqualificazione di un’area strategica, situata nel cuore della città e a ridosso del comparto interessato dal progetto del Piano Stazioni.

Resta ora da capire quali saranno le intenzioni della nuova proprietà e se il passaggio di mano potrà davvero trasformarsi nell’occasione per restituire nuova vita a uno degli immobili più simbolici e discussi di Varese.

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