VARESE – «Questa notizia mi dà un dolore grande e mi riempie di tristezza». Con queste parole il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha ricordato Umberto Bossi, scomparso all’età di 84 anni, figura centrale della politica italiana e fondatore della Lega, movimento nato proprio a Varese.
Il ricordo di Fontana è insieme personale e politico. «Ci ha lasciato un uomo che ha dedicato tutta la vita alla politica, che ha cambiato la storia d’Italia, che ha saputo anticipare i tempi e dare voce a milioni di persone che si sentivano lontane dalla politica», ha dichiarato. Un passaggio che sottolinea il ruolo di Bossi nel ridefinire il rapporto tra territori e istituzioni, intercettando istanze che per anni erano rimaste ai margini del dibattito nazionale.
Nel messaggio emerge con forza anche il richiamo ai valori che hanno caratterizzato la sua azione: «Ha portato valori autentici, veri: il territorio, la comunità, l’identità». Un’eredità che, secondo il governatore, non si esaurisce con la sua scomparsa ma continua a vivere in chi ne ha condiviso il percorso politico e culturale.
Fontana ha poi ricordato un momento simbolico recente, la consegna della Rosa Camuna, la massima onorificenza della Regione Lombardia, conferita a Bossi non senza polemiche. «Quando ho deciso di insignirti della Rosa Camuna qualcuno mi criticò, mi chiese se ne ero proprio convinto», ha spiegato. «Parole che non hanno in alcun modo scalfito la mia determinazione di premiare e soprattutto ringraziare chi, come te, ha sempre amato e tenuto alto i valori e la storia della nostra Lombardia».
Il messaggio si chiude con un saluto che è anche un impegno: «Un abbraccio forte a tutta la famiglia del caro e grande Umberto. La Lombardia non ti dimenticherà mai». Un tributo che restituisce il peso storico e simbolico di una figura che, nel bene e nel male, ha segnato profondamente la politica italiana degli ultimi decenni.












