VARESE Provate a pensare a cosa potrebbe succedere “shakerando” nell’iPad musica, azione, sentimento e suspense.
Ci hanno provato i varesini Massimo Tettamanti e Matteo Borgini. Ne è uscita una “graphic novel” digitale che si legge, si ascolta e si guarda. La narrazione procede al ritmo di un thriller.
Ci sono gli effetti audio e i filmati, ma le pagine si sfogliano come nel più classico dei giornalini. Il fumetto dinamico, se così possiamo chiamare questo linguaggio a più codici, è piaciuto alla Apple. Ora è in vendita in tutto il mondo sugli scaffali digitali dell’App Store, a 1,59 euro (o 1,99 dollari).
«L’idea – racconta Borgini, avvocato e musicista – è nata una sera mentre leggevo un fumetto ascoltando musica con l’auricolare. Era il periodo in cui ovunque si parlava dell’imminente uscita dell’iPad. Il brano perfetto a commento di una scena ricca di pathos ha messo assieme tutte le carte, ed è nato Infinity/Zero».
Il titolo del fumetto unisce i nomi dei protagonisti. Infinity è un lottatore rude, conosce le più sofisticate arti marziali e «picchia come un fabbro». Adora la musica metal, ma non disdegna le citazioni classiche. Zero è un avvocato raffinato. Sa come piegare la legge agli scopi che si prefigge, spesso illegittimi. Suona
il pianoforte, ma le sue dita si muovono altrettanto agilmente per maneggiare ogni sorta di arma. Il primo numero – dal titolo Tortured beauty – racconta di una serie di omicidi seriali. Sullo sfondo la città di Firenze, scelta perché presente nell’immaginario collettivo degli americani, che saranno i più grandi consumatori del prodotto.
Graficamente, i protagonisti del fumetto sono stati realizzati trasformando in disegni i foto ritratti di Matteo Borgini e Massimo Tettamanti. Stessa sorte per i numerosi amici che hanno collaborato alla buona riuscita dell’opera, chi in veste di comparsa chi di personaggio minore.
«Date le molte transizioni tra filmati, immagini e fumetti, ci servivano molti attori in carne e ossa da affiancare ai veri e propri disegni – spiega Massimo Tettamanti, scrittore e criminologo – Abbiamo allora reclutato una schiera di amici e parenti che si sono prestati senza capire bene cosa stessimo facendo. Il problema è stato spiegare a tutti che si trattava di un fumetto che si leggeva, si ascoltava, si guardava come un film. L’idea che avevamo in mente è stata chiara solo quando abbiamo finito l’applicazione».
Divertenti i momenti di backstage, come le sessioni di posa per le fotografie. «Dato che i personaggi dei fumetti spesso esagerano nella mimica facciale, abbiamo chiesto agli attori di forzare con le espressioni».
Il che ha dato vita a episodi esilaranti – continuano Matteo e Massimo.
«È stato invece difficile il coordinamento tra l’impianto software, appositamente creato dalla Zero Computing, e la parte creativa, data la mole veramente enorme di dati da inserire e di soluzioni totalmente inedite da inventare». Infinity/Zero è acquistabile dai possessori di iPad, dal link: http://itunes.apple.com/it/app/infinityzero-tortured-beauty/id437513014?mt=8.
Si trova anche cercando “infinityzero” su iTunes.
Adriana Morlacchi
e.besoli
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