Afghanistan/ Italia conferma impegno, inizio ritiro a fine 2011

Afghanistan/ Italia conferma impegno, inizio ritiro a fine 2011

Roma, 23 giu. (TMNews) – L’annuncio di Barack Obama sul ritiro di 33.000 militari Usa dall’Afghanistan entro il 2012 non cambia i programmi italiani. L’impegno che il governo di Roma ha assunto nell’ambito della missione Isaf della Nato proseguirà come previsto: l’inizio della riduzione del contingente è previsto per il secondo semestre del 2011 e proseguirà in maniera più consistente nel 2012. L’intero processo, come più volte ribadito dal ministro della Difesa Ignazio La Russa, sarà completato entro il 2014, data oltre la quale l’Italia potrebbe lasciare un ridotto numero di personale per l’addestramento delle forze di sicurezza afgane.

Proprio in questi giorni il contingente italiano ha raggiunto le 4.200 unità, limite massimo previsto. Negli ultimi mesi dell’anno le nostre forze cominceranno la fase di ripiegamento, ha spiegato La Russa durante al vertice della Nato di Bruxelles a inizio giugno. Una riduzione del contingente incoraggiata anche dai risultati raggiunti in tutto il paese e in particolare nel settore ovest dell’Afghanistan a responsabilità italiana.

Non è un caso che – come annunciato ufficialmente anche dal presidente Hamid Karzai – Herat, dove ha sede il comando italiano, sarà tra le prime quattro città ‘riconsegnate’ al controllo del governo afgano. Il livello di sicurezza in città e nell’intera provincia è considerato ormai elevato, anche se “questo non significa che non vi sia più un rischio di attentati”, come ha avvertito lo stesso ministro La Russa.

Dopo il 2014, quando sarà completato il ritiro di tutte le truppe combattenti, l’Italia continuerà comunque a rimanere al fianco degli afgani, come tra l’altro già previsto dall’intera Alleanza. Si tratterà di una forma di ‘partnership’, con l’impiego di alcune unità di militari con lo scopo esclusivo di proseguire la fase di addestramento delle forze di sicurezza locali.

Coa

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google