Roma, 11 ago. (TMNews) – I colloqui di pace tra Stati Uniti e talebani sono falliti dopo che sono trapelati dettagli sui negoziati, in particolare l’identità dell’interlocutore afgano. E’ quanto hanno riferito diplomatici occidentali al quotidiano Daily Telegraph, precisando che l’assoluta riservatezza del dialogo era la condizione chiave per portare avanti il dialogo.
Negli ultimi mesi diversi organi di stampa hanno invece riferito di incontri in Qatar e Germania tra un collaboratore del mullah Omar, Tayeb Agha, e alti funzionari del Dipartimento di stato Usa e della Cia, con la mediazione dal rappresentante tedesco per Afghanistan e Pakistan, Michael Steiner. Fonti vicine ai colloqui hanno riferito che si trattava di una fase ancora preliminare del negoziato, volta a concordare misure utili a convincere i talebani della serietà di Stati Uniti e alleati.
Tuttavia, dopo solo tre incontri, due in Germania e uno in Qatar tra marzo e aprile, il Washington Post e Der Spiegel hanno riferito di questi colloqui, rivelando l’identità dell’interlocutore talebano. Da allora, hanno riferito al Telegraph, Tayeb Agha non si è più fatto vedere e i funzionari americani non sono più stati in grado di mettersi in contatto con lui attraverso gli intermediari presenti a Quetta e Peshawar, in Pakistan.
“Spero che le persone imparino la lezione sull’importanza della segretezza nelle prime fasi – ha detto una fonte – in America sono sconvolti per quanto avvenuto”. Il Telegraph sottolinea che i funzionari statunitensi avevano compreso la necessità di una totale segretezza, ma hanno comunque deciso di tenere informato il governo di Kabul sullo sviluppo del negoziato.
Sim
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