Aggressione sessuale in centro Varese. Botta e risposta tra Monti e Zanzi

Il vicesindaco replica al consigliere leghista, che aveva affermato che «la sicurezza non è un optional»

– Aggressione sessuale in via Como: «Sindaco la sicurezza non è un optional». Questo l’affondo del consigliere regionale del Carroccio alla giunta guidata da Davide Galimberti. E il vicesindaco , con delega alla Polizia locale ribatte: «Il degrado di oggi è imputabile soltanto a chi, e parlo proprio della Lega, ha governato Varese sino a due mesi negli ultimi 23 anni». E aggiunge: «Ho letto che Monti ha annunciato ai giornali che sabato farà un sopralluogo in via Como. Io e il comandante della polizia locale di Varese Emiliano Bezzon facciamo sopralluoghi quotidiani in quel comparto. Non avvisiamo i giornali, li facciamo. Parliamo con i commercianti, studiamo soluzioni per combattere il degrado». Quindi la replica secca: «Chi nella sola occasione in cui manifesta dell’interesse per una precisa realtà lo comunica con giorni d’anticipo ai giornali a mio parere è soltanto in cerca di pubblicità». Monti nel suo intervento aveva dichiarato: «Quando diventa pericoloso girare per il centro di una città è necessario interrogarsi e prendere contromisure immediate. È una

fortuna che la polizia sia intervenuta in tempo e che i due balordi stranieri siano già stati tratti in arresto». Aggiungendo: «Certamente però il merito di ciò non è da imputarsi a coloro che quando si parla di ‘allarme sicurezza’ reagiscono con un’alzata di spalle. Purtroppo infatti, per una certa parte politica, è notorio come questo tema non rappresenti una priorità, ma qualcosa da demandare unicamente alla forze dell’ordine. Sarebbe opportuno invece che il sindaco Galimberti prendesse atto di come la situazione stia rapidamente mutando in peggio. Servono più investimenti sul fronte sicurezza e bisogna utilizzare gli uomini della polizia locale per un maggiore presidio delle nostre strade». Anche qui la replica di Zanzi è pronta: «Gli agenti della polizia di Stato sono stati bravissimi – dice – noi stiamo prendendo contatti con tutti. Anche con i privati, Upim ad esempio, e parleremo anche con le Poste. In modo garbato ma fermo vogliamo trovare insieme una soluzione e li stiamo coinvolgendo affinché anche loro facciano il possibile per eliminare il degrado».