Il prevosto fa appello alla generosità dei fedeli. L’intervento per aprire al pubblico la cripta oggi ammonta a 900mila euro.
La cifra comprende il consolidamento della parte sotto all’altare, il restauro degli affreschi, l’installazione dell’impianto di condizionamento e di areazione del Santuario, nonché tutti quei lavori indispensabili per rendere fruibile il sito, permettendo l’ingresso a piccoli gruppi di otto persone al massimo. È in corso di studio anche un sistema per isolare l’interno della cripta, in modo che il rumore prodotto dal via vai di turisti non vada a disturbare le funzioni religiose.
La curia è committente dei lavori. La Fondazione Cariplo sostiene le spese per il 70%; la Fondazione Paolo Sesto per il 30%. La Regione ha stanziato centomila euro (soldi che devono ancora essere erogati).
L’intervento alla Cripta ha risposto a un bando specifico per l’apertura al pubblico degli scavi archeologici, di cui si attende il responso. Gli scavi, ancora in corso per qualche settimana, potrebbero produrre altre spese che per forza di cose non figurano nel progetto originario. Si teme che ai 900mila euro possano aggiungersi centinaia di migliaia di euro.
E che i tempi si dilatino, mettendo in forse l’apertura della cripta al pubblico prevista per il mese di maggio, quindi per Expo.
«Abbiamo la responsabilità di conservare la memoria, che ci ancora alla fede dei padri. E abbiamo la responsabilità di inseguire la profezia, che ci conduce alla ricerca del bene. Quindi è giusto andare avanti a scoprire, ma dobbiamo camminare secondo le gambe – ha detto monsignor , arciprete del Santuario, ieri, nella conferenza indetta per presentare le indagini archeologiche – Bene fare gli scavi, ma bisogna far quadrare le risorse con le altre spese che abbiamo, tra cui quelle per il riscaldamento. Quello che mettiamo in un settore dobbiamo toglierlo da un altro».
Da qui la richiesta di aiuto economico diretta a tutta la città, che il prevosto Donnini ha ribadito anche davanti alle telecamere. Intanto, per far tornare i conti, sono stati interrotti i lavori sul porticato del Santuario. I fondi del capitolo sono spostati per la cripta. Il progettista ha fatto appello anche al Comune, che per ora ha messo a disposizione un aiuto per rispondere ai bandi di finanziamento.
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