VARESE I servizi igienici del parco Zanzi, malgrado vengano regolarmente puliti, alla domenica e nei giorni festivi sono in condizioni pessime. La colpa? Della maleducazione di chi li utilizza. Nelle ore di punta ci vogliono addirittura gli stivali per entrare, a causa del lago di urina che si crea sul pavimento.Sulle cattive abitudine dei frequentatori del parco sembra davvero difficile intervenire. Nel corso di una normale domenica estiva, le Guardie ecologiche volontarie allontanano una media di 60 persone intenzionate a fare il barbecue accendendo i fuochi (cosa vietata dal mese di aprile). Ma domenica scorsa, dalle 14 in poi, le Gev non erano presenti. Non c’erano forze disponibili perché i volontari avevano prestato servizio il giorno prima, dalle 18 alle 2 di notte, ai Giardini Estensi per il concerto di Nicola Piovani.«Noi svolgiamo un compito superiore alle nostre forze – dice Fausto Gambaro, responsabile delle Gev – Abbiamo chiesto un numero di guardie superiori proprio perché sappiamo che la mole di lavoro è ampia. Abbiamo espletato il nostro lavoro. Se noi non fossimo andati alla notte del cinema saremmo stati presenti come tutte le altre domeniche. Vorremmo anche dei compiti superiori: siamo polizia amministrativa con compiti di polizia giudiziaria. In altre parole,
siamo border-line». A vigilare sul parco c’erano i Rangers (sia a piedi che in bicicletta) che, però, non possono dare sanzioni. «Qualcosa di fuori controllo c’è sempre quando c’è tanta gente e in due persone non si può fare molto. Alla Schiranna bisogna sicuramente aumentare il personale – afferma Adalberto Assisi, vicecomandante dei Rangers – Il problema, come noto, è che non possiamo fare le multe. Ho chiesto diverse volte di avere un pochino di autorità. Non è che ci prendono in giro, ma quasi». La polizia locale era presente, ma con il compito di controllare la viabilità. Nel parcheggio tra la cartiera e la sede della protezione civile, dalla fine di maggio, si sono accampati alcuni giostrai del Luna Park che sembrano gradire la sistemazione lacustre e non si sono allontanati come hanno fatto gli altri giostrai. Si sono infatti fermati nel parcheggio con tanto di giostre “impacchettate”. La loro presenza è stata segnalata alla circoscrizione 2 da alcuni abitanti della zona che desideravano appurare se quelle persone fossero, o meno, regolari. «Stiamo facendo delle verifiche» afferma Fabio D’Aula, assessore alla polizia locale. Il permesso di “campeggiare” vicino alla Schiranna, infatti, potrebbe essere stato accordato insieme all’assessorato al commercio. Adriana Morlacchi
s.bartolini
© riproduzione riservata












