Al parrucchiere serve il diploma E stop alle pieghe casalinghe

Al parrucchiere serve il diploma E stop alle pieghe casalinghe

D’ora in poi, per fare meches e colpi di sole, lanciarsi in un taglio alla moda e svolgere manicure e pedicure estetico, parrucchieri e acconciatori dovranno avere il patentino.Pena, la sospensione dell’attività fino al divieto di esercizio nel caso di violazioni reiterate. Lo stabilisce il nuovo regolamento regionale, concepito per tutelare i consumatori e garantire una seria e libera concorrenza agli operatori del settore.Infatti, il decalogo del buon parrucchiere prevede che i locali di acconciatura siano sempre puliti e sicuri, con una differenziazione di orari di apertura e chiusura da centro a periferia e l’obbligo di esporre in vetrina il listino dei prezzi. All’interno dei saloni dovrà sempre essere presente il titolare, o un suo sostituto in caso si possiedano più sedi, e costui non potrà essere sorpreso in assenza dei requisiti fondamentali per svolgere la professione. Inoltre, le parrucchiere non potranno, a tempo perso, recarsi a casa della conoscente per omaggiarla di una piega comodamente nel bagno di casa e a prezzo ridotto. Un modo per raggranellare qualche spicciolo che, complice la crisi,

ha preso negli ultimi anni sempre più piede. Sarà, invece, possibile fare eccezione e varcare le mura casalinghe solo in caso di malattia del cliente o in occasione di eventi sportivi, fiere, sfilate di moda. Oppure per recarsi presso case di cura, caserme o altri luoghi con i quali siano state stipulate convenzioni. Per esercitare la prestazione professionale si dovrà possedere un titolo di abilitazione rilasciato dalle commissioni provinciali dell’artigianato e saranno guai seri, ravvisabili in ammende, se le apparecchiature non saranno sottoposte a verifiche periodiche e i locali non saranno dotati di presidi di primo soccorso. Vietata pure qualsiasi attività didattica nei negozi, a meno che non si tratti di corsi di aggiornamento professionale riservati al personale dipendente. In accordo col miglior galateo professionale, non sarà, inoltre, possibile lavorare in un salone dotato di parcheggio su area aperta al pubblico, mentre l’Asl verrà periodicamente chiamata a effettuare controlli sulle apparecchiature presenti. E i saloni non potranno proliferare in qualsiasi stanza di uno stabile, ma solo in luoghi dotati di una precisa destinazione d’uso.

Sara Ballabio

e.besoli

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