Il debutto di Paolo Orrigoni da candidato sindaco: «Entusiasmo e senso di responsabilità». Ma a Palazzo Estense è subito “derby”: alla serata sulla famiglia, si incrociano Orrigoni e Stefano Malerba.
«Spaventato? Un po’ sì, se non lo fossi non sarei serio – le prime parole di , alla vigilia dell’indicazione ufficiale come candidato sindaco del centrodestra – le prime sensazioni? Un grande entusiasmo e lo spirito di mettersi al servizio della città. Porterò in dote non solo l’esperienza di imprenditore, ma anche quella delle persone che lavorano insieme a me». Un impegno non semplice, per chi è nuovo della politica e per chi dovrà conciliare la corsa elettorale e, se vincerà, l’amministrazione, con la guida di un’azienda tra le più importanti della provincia: «Provo un senso di responsabilità forte per le persone che lavorano in Tigros e sono consapevole della necessità di dare a loro sicurezza».
Dell’amministrazione attuale del sindaco dice bene: «Da varesino, la giudico positivamente». Parla di come è nata la sua candidatura: «Una cosa estemporanea, davvero, uscita alle 11 di venerdì sera – racconta Orrigoni – una soluzione per trovare una condivisione. Mi sono messo a disposizione, e se sarà una soluzione valida, non può che farmi piacere». E di come condurrà la campagna elettorale: «Non sono persona che ama i toni accesi e il confronto sopra le righe. Se c’è troppa animosità c’è qualcosa che non va». Eppure il suo competitor diretto lo ha già attaccato. Ma Orrigoni afferma: «Lo stimo, mi spiace che non ci sia stato il modo di confrontarsi. La mia disponibilità a dialogare c’è sempre». Non esclude nemmeno la possibilità di collaborare, in futuro: «Può solo portare cose positive».
E il destino ha voluto che la stessa sera in cui il candidato sindaco designato dal centrodestra per la corsa alla successione di Attilio Fontana a Palazzo Estense era invitato al tavolo di coalizione riunito nella sede di Forza Italia, proprio in municipio a Varese ci fosse un incontro dedicato ai temi della famiglia e del disegno di legge Cirinnà alla presenza dell’avvocato varesino , uno dagli organizzatori del movimento del Family Day. Così nel salone Estense si è ritrovato tutto il gotha del centrodestra varesino, da a e , ma soprattutto i due competitor della prossima campagna elettorale, Paolo Orrigoni e Stefano Malerba. Si sono incrociati e salutati, ma si sono tenuti a distanza. Orrigoni nelle prime file insieme ai big dei partiti che lo sostengono, Malerba in fondo, con il gruppo dei Bavaresi.
Il segretario provinciale della Lega Nord parla della scelta di Orrigoni come di «una candidatura di alto profilo, al servizio della città. E al servizio di un progetto, non contro i partiti, perché la sua figura incarna i valori del centrodestra».
All’appello manca solo l’approvazione ufficiale di Forza Italia, che ha chiesto la riapertura del tavolo di coalizione che venerdì sera si era chiuso formalmente con una rottura, prima che emergesse il nome di Paolo Orrigoni. Ma, dopo che domenica pomeriggio l’imprenditore ha incontrato i tre leader provinciali , Cattaneo e Bianchi, la strada è in discesa. Anche perché nessuno, nel centrodestra, ha intenzione di mortificare gli azzurri.













