VARESE Alessandro Preziosi oggi a Varese per la prima dell’edizione 2011 del festival «Tra sacro e Sacro Monte 2011 – Il teatro come contemplazione della Bellezza». L’abbiamo intervistato.Cosa ne pensa della nostra città?Varese è un bel punto di vista dell’anima. Non ho visto la città ma mi è bastato il Sacro Monte per rendermi conto delle potenzialità di questo posto. La vista della città dall’alto è deliziosa, piccola e circondata dal verde. Sono rimasto davvero folgorato dalla vostra Via Sacra. Un luogo di culto particolare, di grande contemplazione. È molto raccolto e decisamente diverso, d’impatto, dai luoghi Sacri che ho visitato sino ad ora, caratterizzati da chiese mastodontiche. Capisco perché l’Unesco ha deciso di farne patrimonio dell’umanità, fanno bene ha tenerlo sotto protezione. Se fossi arrivato prima avrei visitato volentieri anche il centro, ma con poco tempo a disposizione ho preferito familiarizzare con il palcoscenico. È una cosa che faccio sempre prima di cominciare uno spettacolo perché mi serve per portarmi poi dietro e dentro una serie di piccoli input suggestivi.Le letture di Sant’Agostino e l’interpretazione del filosofo in una fiction. Questa figura la “perseguita”.Togliamo pure le virgolette. Mi perseguita nella misura in cui mi dà degli input per la conduzione della mia vita verso la felicità. Questo tipo di testo poi («Le Confessioni») mette insieme sia gli aspetti abbastanza conosciuti della poetica di Sant’Agostino, quali il riferimento del battesimo per continuare a vivere una
vita fatta di grandi errori e di grandi ritardi. Dall’altra parte, invece, c’è un aspettato legato all’approfondimento del concetto di tempo, quindi degli aspetti più strettamente legati alla sua filosofia e che ne hanno fatto uno dei pensatori più studiati anche per l’analisi di altre discipline. Agostino si rapporta al concetto di tempo e per l’impazienza di raggiungere dei risultati e dei punti fermi, arriva alla conclusione che il tempo non esiste, perché se esistesse in quanto creato da Dio, vorrebbe dire che Dio scorre nel tempo mentre invece Dio è eterno. Il percorso a livello dialettico per arrivare a questo punto è intrecciato al nostro.Alessandro Preziosi che legge Sant’Agostino non è quindi solo la performance di un artista. Sul palco interpreterà se stesso?Certamente. Agostino da subito mi è entrato dentro perché mi rappresenta,ma rappresenta anche l’intera umanità. Tutti noi ci possiamo identificare, a prescindere dal diverso credo religioso. Io personalmente mi sono identificato nella difficoltà di vivere una vita secondo quella che è la mia volontà: quella di assecondare il mio spirito di conservazione. Nel momento in cui mi sono identificato, però, ho avuto anche la netta sensazione di essere parte di un unico genere, quello umano.Qual è quindi il suo rapporto con la fede?Sono molto credente ma faccio anche molta fatica a mantenere un atteggiamento coerente. E’ un rapporto complesso e non credo di essere ancora in grado di definirlo pienamente.Valentina Fumagalli
s.bartolini
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