Roma, 7 gen. (TMNews) – E’ rivolta del pane in Algeria. Violenti scontri si sono verificati in Algeria, in seguito a quelli registrati in Tunisia. E ora il timore è che la crisi si allarghi ad altri Paesi. Padre Giulio Albanese, missionario comboniano, fondatore di Misna ed esperto del continente africano, spiega a TMNews la situazione. “Sicuramente in tutto il Nord Africa c’è un profondo senso di insofferenza che viene naturalmente strumentalizzato. Che poi si tratti di formazione terroristiche, di movimenti studenteschi, di formazioni ribelli, di povera gente che non riesce a sbarcare il lunario, la verità è che c’è una questione economica. Tanta gente – afferma padre Albanese – non riesce a far fronte a quelli che sono i problemi della vita quotidiana”.
Per il missionario “un po’ tutti i paesi del nord Africa stanno attraversando momenti difficili e c’è un forte malcontento soprattutto nei ceti meno abbienti che in molti casi rappresentano la stragrande maggioranza della popolazione. È il caso dell’Egitto, ma anche della Tunisia, dell’Algeria e perchè no anche del Marocco. C’è un diffuso senso di malessere che a mio avviso ha però una matrice socio-economica. Il paradosso è evidente. Stiamo parlando di nazioni che hanno fonti energetiche, con grandi potenzialità – conclude padre Albanese – che però non riescono a rispondere a quelle che sono le istanze della gente. E da questo punto di vista io credo che il tema abbia a che fare ancora una volta con quelle che sono le relazioni tra nord e sud del mondo, ovvero tra Paesi ricchi e Paesi in via di sviluppo”.
Ssa
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