“Antonio segnato dal crollo Come tutti noi di Borsano”

“Antonio segnato dal crollo Come tutti noi di Borsano”

BUSTO ARSIZIO Si era salvato, riparandosi in bagno sotto una pioggia di vetri. Ma dall’esplosione di via San Pietro Antonio Sapia era rimasto ferito, come la sua gente. E il giorno dopo la sua morte – sembra confermata l’ipotesi del suicidio – sull’auto in fiamme, Borsano è sotto choc: “Siamo tutti rimasti segnati dal crollo dello scorso dicembre. Antonio era una persona riservata, ma gentile. Era corso ad aiutare quella mattina”.  Sulla morte del quarantunenne è stata aperta un’inchiesta come da prassi: ad indagare la

polizia coordinata dal pm Silvia Isidori, lo stesso magistrato al quale è affidata anche l’indagine per omicidio e disastro colposo aperta dopo l’esplosione di via San Pietro che vede 2 tecnici e un funzionario Agesp nel novero degli indagati. La morte di Sapia, però, è un capitolo a parte. Lui era uno sfollato, ma non aveva chiesto aiuto in Comune.Ieri sconvolti anche i ragazzi del liceo Scientifico: la tragedia venerdì sera è avvenuta proprio davanti alla loro palestra.i servizi sull’edizione di oggi

m.lualdi

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