BESANO Se è ancora vivo, lo deve a un cane. Un bel pastore tedesco che, quando lo ha visto cadere nel vuoto e rimanere immobile contro la roccia, non ha smesso un attimo di abbaiare per chiamare aiuto.Dante Bianchi, classe 1933, sta lottando per la vita nell’ospedale di Gravedona. Domenica pomeriggio, probabilmente poco prima delle 16, è scivolato mentre percorreva a piedi via Sciarè, la strada sterrata immersa tra gli alberi che costeggia a mezza quota il monte Orsa.
Aveva piovuto da poco, e probabilmente è stato proprio il terreno reso viscido dall’acqua a tradirlo. Bianchi conosce ben quel sentiero: chissà quanto volte l’ha percorso, visto che abita in via Papa Giovanni XXIII, a breve distanza da dove è franato rovinosamente. Eppure la lunga esperienza non è bastata a preservarlo dal capitombolo che potrebbe costargli la vita. Ma non è escluso che sia scivolato a causa di un malore o per un attimo di confusione mentale.
Dopo aver perso l’equilibrio, Bianchi ha compiuto un volo di almeno una decina di metri. Sfortunatamente, ha colpito violentemente una roccia con il viso, riportando un trauma cranico gravissimo. Il corpo è poi finito nel torrente, ma questa volta il destino gli è stato amico: se il volto fosse finito sott’acqua, sarebbe senz’altro morto affogato. Nessuno ha visto il sinistro di cui è stato vittima Bianchi. Per questo il 76enne ha rischiato di spirare da solo, dopo una lunga e silenziosa agonia. A salvarlo è stato un cane lupo che, abbaiando furiosamente, ha attirato l’attenzione del proprio padrone che abita in una villetta proprio in via Scerè. L’uomo ha voluto capire che cosa avesse allarmato il suo cane e, aggirandosi nei dintorni, ha visto Bianchi esanime sul fondo della scarpata. Subito è partita la macchina dei soccorsi, rallentata però dalle condizioni impervie della zona immersa nel bosco dove è accaduto l’incidente. Sul posto sono intervenuti il 118, i vigili del fuoco con il nucleo speleo-alpino-fluviale e i carabinieri di Porto Ceresio.
Una volta intubato, Bianchi è stato issato a braccia sul sentiero. Non è stato semplice: il 76enne è di corporatura molto robusta e l’erta nel punto dove è l’anziano crollato è molto scoscesa. Una volta sulla stradicciola, è stato con trasportato l’automedica fino al prato
di via Bellotti, dove ad attendere il ferito c’era l’eliambulanza. In condizioni gravissime e in stato di incoscienza (il caso è stato classificato come codice rosso), Bianchi è stato quindi portato all’ospedale di Gravedona (Como), il più vicino tra quelli dotati di un reparto rianimazione.
e.romano
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