BUSTO ARSIZIO I rifiuti di Napoli all’Accam? I “napoletani” di Busto Arsizio invocano «solidarietà» per la loro città; mentre tra i bustocchi c’è chi è pronto ad incatenarsi ai cancelli di via per Arconate.
Un bel match nelle opinioni sull’asse Busto-Napoli rispetto all’ipotesi, recentemente tornata alla ribalta, che l’inceneritore Accam possa accogliere una parte della “monnezza” che la Campania sta cercando di trasferire alle altre regioni per risolvere l’emergenza rifiuti.
L’avvocato Vittorio Celiento, a Busto ormai da 50 anni, non ne fa una questione di origine geografica: «Se è tecnicamente possibile accogliere i rifiuti in Accam senza pregiudicare l’attività ordinaria di smaltimento, la solidarietà è doverosa, evitando dispetti o ripicche politiche su una materia così delicata. Anzi, sarebbe un gesto positivo, anche perché si è accertato che parte dei rifiuti sversati illecitamente in Campania provengono anche dal Nord».
L’ex consigliere Antonio Corrado, napoletano di nascita, conosce personalmente il vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano e confida nell’azione della nuova amministrazione: «Stanno intervenendo su un problema che non si è mai voluto affrontare. Una vera catastrofe, creata dalla politica, per cui la solidarietà dovrebbe essere automatica, come quando accadono le calamità naturali. Siamo tutti italiani». Sì ad Accam, quindi? «Rimango comunque contrario ad Accam – precisa Corrado – oggi è molto impattante per Busto».
«Rifiuti di Napoli all’Accam? Non se ne parla, ci incateneremmo ai cancelli» è netta Luciana Ruffinelli, consigliere regionale bustocca della Lega Nord. «Questione di principio, non vogliamo risolvere anche stavolta un problema che la Campania non è stata in grado di risolvere – sostiene Ruffinelli – il massimo sforzo è stato quello di mandare dei tecnici della Regione, pur tenendo conto che per alcuni termovalorizzatori accogliere i rifiuti potrebbe essere un business». Ma è un caso, precisa, che riguarda «gli impianti di ultima generazione, come Silla 2 a Milano, fatti per lavorare tanto. Non certo Accam, che ancora attende il revamping. Nel caso si verificasse questa ipotesi, che è del tutto da escludere, ci sarebbe da incatenarsi ai cancelli per impedire ai camion di rifiuti di entrare nell’impianto».
Tra i borsanesi prevale l’atteggiamento dell’«abbiamo già dato», anche se il portavoce del comitato ecologico Alessandro Barbaglia “invidia” il sindaco Luigi De Magistris. «Partendo da un’esperienza di grande difficoltà sta andando nella direzione giusta, che è quella di investire sulla raccolta differenziata e sulle forme alternative al conferimento in discarica o allo smaltimento negli inceneritori. Anche Busto ha avuto l’occasione di fare il salto di qualità ma non ha colto il cambiamento e ha continuato a puntare sul termovalorizzatore». E anche per Barbaglia «dev’esserci solidarietà per evitare lo scempio a Napoli, purché in presenza di piani precisi per risolvere il problema».
Andrea Aliverti
e.marletta
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