Appello del sindaco per le ronde Le associazioni: «Noi ci siamo»

Appello del sindaco per le ronde
Le associazioni: «Noi ci siamo»

Tutti d’accordo sulla necessità di un servizio di vigilanza che coinvolga la cittadinanza.

Dopo l’appello del primo cittadino del capoluogo, , alle associazioni di volontariato per far fronte all’emergenza furti all’interno degli appartamenti, dalla città si alza una cordata di consensi su più fronti. L’assessore alla Sicurezza, , si dice in linea con quanto dichiarato da Fontana. «Visto che l’organico delle forze dell’ordine è sempre più soggetto a tagli, ben venga la collaborazione di tutti i cittadini e dei volontari delle varie associazioni del territorio. È importante che qualsiasi situazione poco limpida venga segnalata alle forze dell’ordine, anche in caso di dubbio».

E le associazioni non esitano a risponde all’appello. «Ho parlato con i nostri volontari – spiega , referente cittadina dei City Angels – E sono tutti disponibili a riprendere il servizio di monitoraggio che già facevamo due anni fa. Siamo tutti disposti a collaborare con le altre associazioni presenti sul territorio, come avvenuto già in passato, per dividerci le zone e le strade della città».

Aimini ha scritto anche una lettera al sindaco per comunicargli la totale disponibilità alla riattivazione del progetto. «Ciò che ci spinge a rimetteci in gioco non sono di certo spinte politiche, ma di puro volontariato per il bene della città: questo è il fine della nostra associazione».  Anche gli Angeli Urbani non si tirano indietro, ma propongono anche interventi di prevenzione. «Bene gli osservatori volontari – precisa , presidente dell’associazione – Ma bisogna muoversi anche nei condomini».

Secondo Piazza è necessaria una formazione ai singoli cittadini. «Credo che si debba insegnare loro ad attuare una serie di accortezze fondamentali, come chiudere sempre il portone d’ingresso, piuttosto che capire e individuare gli eventuali punti deboli del palazzo che si possono trasformare in facili punti d’accesso per i ladri».

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