BUSTO ARSIZIO Il sogno Baff splende da dieci anni. Anzi è appena cominciato. Ne è convinto Alberto Armiraglio, al suo primo anno da presidente del festival del cinema. E pur avendolo visto nascere da assessore, confessa: «Era partito bene certo, ma non avrei mai pensato di arrivare a una decima edizione in questo modo».
Con qualche ulteriore confessione. Ad esempio, l’emozione della finalissima condivisa con un’altra finalissima, la Yamamay: e Claudia Gerini al Sociale si scatenava, come tifosa, lasciandosi contagiare. Ma per un film sulla Yama Armiraglio vedrebbe bene Valeria Marini.
Loda Gabriele Tosi, papà del Baff, tutto lo staff, i giovani e le scuole. E ricorda: anche Sacconago ha ricevuto vantaggi dalla convivenza con l’Icma.
Come raccontano le foto, attorno a villa Calcaterra una nuova vitalità.
L’INTERVISTA COMPLETA SUL GIORNALE
m.lualdi
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