Arrestate le ladre “affettuose”

Negato il patteggiamento alla due nomadi, che avevano messo a segno diversi furti di orologi

Tornano a Varese le ladre “affettuose”: ti abbracciano, ti chiedono indicazioni oppure l’ora poi ti sfilano l’orologio. Due Rom in manette. Ieri mattina l’arresto eseguito dagli agenti della squadra volanti della questura di Varese è stato convalidato. Le due donne hanno cercato di patteggiare per il tentato furto. Patteggiare una pena a quattro mesi. Ma il giudice di Varese Stefano Colombo ha detto no: troppo mite la condanna. Le due donne andranno a giudizio.

Non è la prima volta che fatti simili accadono a Varese. L’estate scorsa due uomini ci hanno rimesso l’orologio. Sono stati abbordati da due ragazze che gli hanno fatto offerte sessuali. Entrambi avevano rifiutato, ma le due, buttandosi addosso alle vittime avevano sfilato gli orologi. Saltando poi su un’auto bianca. La stessa avvistata l’altro ieri in via Folgaria, non lontano da viale Belforte dove intorno alle 11.30 è stato tentato un colpo identico.

Qui la ragazza era una soltanto. Alla vittima è stata chiesta un’indicazione. In particolare dove si trovasse la chiesa. La donna ha raccontato di essere in cerca di lavoro. Chiesa, lavoro, tutto un programma per carpire la fiducia della vittima. Alla quale la donna ha sfilato l’orologio salvo poi saltare su un’auto bianca. Il derubato si è però reso conto del magheggio e si è messo a gridare sulla strada. E forse per questo la ladra ha gettato l’orologio dal finestrino mentre la macchina si allontanava. Non solo gli stessi malviventi, a quanto pare, ci avrebbero riprovato poco dopo in via Dandolo. La prima vittima aveva però fornito ai poliziotti modello dell’auto e parte della targa. E così gli inquirenti sono risaliti agli autori del colpi. In manette sono finite due nomadi. Che ieri mattina sono comparse davanti al giudice Colombo. Cercando di patteggiare. Quattro mesi per tutto. Senza un’ora in più in carcere. Il giudice ha detto no rigettando l’accordo raggiunto con la procura. La pena, per il magistrato, era inadeguata. Troppo bassa quindi l’eventuale condanna che, tra l’altro, avrebbe portato le due ladre a non fare un’ora in più di carcere. Il giudice di Varese ha invece deciso altrimenti. Le due ragazze andranno a processo. E non patteggeranno a quattro mesi. La condanna probabilmente sarà più elevata. Intanto si lavora per collegare quanto accaduto l ’altroieri a quanto accaduto quest’estate. È la stessa banda? Sono le stesse ragazze che promettevano sesso a uomini incrociati per strada per rubare loro l’orologio? E perché solo orologi? Che mercato c’è? Tutto è oggetto di indagine.