Arresto sull’A2, nel Canton Ticino, per truffe agli anziani, sequestrati denaro e oggetti preziosi

La perquisizione del veicolo ha portato al ritrovamento di oggetti di valore e banconote ritenute provento di una truffa appena consumata (foto d'archivio)

CANTON TICINO – Un 46enne cittadino polacco, residente in Polonia, è stato arrestato nel Cantone con l’accusa di aver partecipato a truffe ai danni di persone anziane. Le cosiddette “chiamate shock” sarebbero state messe in atto nei giorni scorsi sul territorio cantonale.

L’operazione è stata condotta nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Polizia cantonale, con il supporto della Polizia Malcantone Ovest e della Polizia Città di Lugano. L’uomo è stato fermato sull’Autostrada A2, in direzione sud, nel territorio di Taverne.

La perquisizione del veicolo ha portato al ritrovamento di oggetti di valore e banconote ritenute provento di una truffa appena consumata. Alle operazioni ha partecipato anche l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini.

Secondo la ricostruzione, gli autori si sarebbero spacciati per agenti di polizia, sostenendo che un familiare della vittima fosse coinvolto in un grave incidente e richiedendo una cauzione per evitare l’arresto. Sfruttando la pressione del tempo, avrebbero ottenuto denaro e beni per diverse migliaia di franchi.

L’ipotesi di reato è di ripetuta truffa. Le indagini proseguono per verificare eventuali ulteriori episodi sul territorio cantonale. L’inchiesta è coordinata dal procuratore pubblico Zaccaria Akbas.