Al via la costruzione delle “case delle bisce”. Muretti a secco prediletti dai serpenti come habitat. Le persone potranno recarvisi per ammirare la varietà di animali che vi si annida, tra cui ranocchi, biacchi, ratere, natrici, saettoni e orbettini.
«È una zona di rifugio – spiega , referente di Lipu Lombardia – I muretti in qualche caso (come alla Schiranna) sorgeranno vicino a una pozza, un’area umida».
L’azione fa parte di Life Tib, “Trans Insubria Bionet”, il progetto Life di tutela della biodiversità cofinanziato dalla Commissione europea. Partito a ottobre 2011, è condotto da Provincia di Varese, Regione Lombardia, Lipu–Birdlife Italia, fondazione Cariplo ed è sostenuto da parco Campo dei Fiori, parco del Ticino e da trentacinque Comuni del Varesotto.
Le pozze saranno otto; i muretti messi idealmente in fila uno vicino all’altro occuperanno 500 metri.
Tali bio-opere saranno installate lungo i corridoi biologici che, collegando il Campo dei Fiori al parco del Ticino, rappresentano un anello di congiunzione tra le Alpi, la pianura Padana e, di conseguenza, gli Appennini e il Mediterraneo. Pozze e muretti verranno quindi creati lungo i percorsi che gli animali già utilizzano per spostarsi. La bio-opera della Schiranna non sarà lungo la ciclabile, ma in un’area naturale lontana dalle strade più battute dalle persone.
Oggi avverrà la consegna formale dei lavori alla ditta appaltatrice. Il tutto sarà pronto il prossimo anno, in primavera. I serpenti vi si insedieranno al termine del letargo. «Le persone non devono essere intimorite da questa operazione – dice Soldarini – Di fatto i muretti non incrementeranno la presenza dei serpenti. Se mai faranno in modo che questi animali gravitino su aree più circoscritte. Grazie a questi muretti, inoltre, sarà meno frequente trovare un serpente strisciare sulla ciclabile».
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