– A2a, che rebus. Il problema è elementare: fino a che non si vendono le azioni di A2a, mancano due milioni e 700 mila euro necessari ad asfaltare le strade. La soluzione però è difficile, anche perché non stiamo parlando di mele o di pere da vendere a peso, ma di oggetti finanziari complessi. Per ora sono state vendute azioni per un milione e 300 mila euro, cosa che ha concesso di aprire un primo bando di asfaltature di oltre 900 mila euro. Ma manca il “grosso”. Se ci saranno ritardi a seguito di questo impasse, secondo, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, la colpa dovrà essere cercata negli uffici del Comune. «Noi siamo partiti, la parte politica c’è stata. Se qualcuno non ha lavorato e ha sbagliato ciò è avvenuto nella macchina amministrativa – dice Morello – La ragioneria deve fare la sua parte. Gli obiettivi si devono raggiungere e, se un cilindro è inceppato, bisogna sostituire il bullone. Noi abbiamo deciso che le asfaltature sono necessarie,
e le faremo». Ma il segretario del comune ribatte: «Non credo che sia stato un errore di ragioneria, si è cercato di onorare una previsione prevista nell’approvazione del bilancio relativamente alla parte riguardante il dividendo». «Questa non è una questione di bilancio, ma di volontà dell’amministrazione che si è espressa chiaramente sul vendere le azioni di A2a, nessuno nella giunta la sta bloccando – precisa , assessore al Bilancio – Tanto che abbiamo venduto una prima trance di azioni senza compromettere il dividendo e finanziare il primo lotto di asfaltature». «Non so se dietro alla mancata vendita delle azioni di A2a ci sia un motivo tecnico o che altro, ma so che noi consiglieri abbiamo votato per vendere le azioni e asfaltare le strade e fare manutenzione nelle scuole – continua consigliere di Liberi per Varese – Se non facciamo queste cose qui, significa che le promesse che facciamo ai cittadini non valgono niente, che sono da “marinaio”. Dal punto di vista politico tutto questo è inaccettabile».













