Assalto delle fan ai Two Fingerz Lacrime di San Valentino a Varese

Assalto delle fan ai Two Fingerz
Lacrime di San Valentino a Varese

San Valentino a Varese per i Two Fingerz. Le fan innamorate erano in lacrime mentre Danti e Roofio, apponevano la doppia firma sui cd appena acquistati per l’instore alla Casa del Disco.

Del loro album, il quinto dal 2006, la canzone che trovano più significativa – nemmeno a farlo apposta – è “Amami”.

Roofio ha una certa preferenza perché «è la ultima traccia del disco e ci abbiamo lavorato davvero tanto, prima di ottenere un risultato che ci soddisfacesse».

Secondo Danti, invece, «evidenzia una delle caratteristiche dell’album che è realisticamente cinico. Significa che la maggior parte dei dischi che si sentono oggi fanno deprimere o sognare. Questo racconta la realtà e ne abbiamo una visione a volte molto cruda e fredda. Racconta la fine di una relazione e le considerazioni che si fanno».

La “V” che segue in nome del gruppo nel titolo dell’album «come il nome Two Fingerz ha tanti significati che lasciamo interpretare agli ascoltatori»: il cinque in numero romano, la “V” di vittoria che ci fa con due dita proprio come i Two Fingerz.

«I brani dell’album – spiega Danti – sono slegati, ma hanno un comune denominatore che non è storia o un concept. Tutti cercano di raccontare e di riprendere la realtà e descriverla con più o meno ironia».

Ai featuring hanno partecipato «amici con i quali collaboriamo da anni. Forse in questo disco la cosa inaspettata è che ci sono meno collaborazioni del solito. Anzi abbiamo solo tenuto solo quelle che per noi erano essenziali, semplicemente perché crediamo nell’imprimere il momento. In quella situazione mostriamo cosa si fa quando ci si trova in studio con gli amici per registrare».

La loro hit parade personale, invece, è inaspettata. Roofio confessa che «quest’anno è quello in cui, in assoluto, ho ascoltato meno musica rap e hip hop, preferendo molta musica indipendente, molti gruppi di elettronica e rock indie». «Non credo ci sia un genere specifico per quello che ascoltiamo – conclude Danti – Credo ci sia buona musica, come quella che cerchiamo di fare: dal rock all’elettronica basta che sia bella».

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google