Brisbane, 13 gen. (TMNews) – Brisbane, colpita dalle inondazioni peggiori degli ultimi decenni, offriva un paesaggio di desolazione questa mattina, con 30mila abitazioni danneggiate, mentre almeno un residente è rimasto ucciso. Le persone sgomberate dalle loro abitazioni negli ultimi due giorni hanno tentato una stima dei danni, alcune ore dopo che le inondazioni hanno raggiunto il loro picco, oggi all’alba.
Brisbane e suoi due milioni di abitanti sembrano tuttavia aver evitato il peggio, perchè il picco è stato meno elevato rispetto a quanto temuto inizialmente. Il livello del fiume Brisbane che attraversa la città si attestava a 4,46 metri alle 5.15 di oggi (le 20.15 di ieri in Italia), mentre le autorità avevano inizialmente temuto che raggiungesse almeno un metro in più.
Il sollievo relativo ha subito lasciato però posto allo scoramento alla vista dei danni inflitti ad abitazioni ed edifici storici della capitale dello stato del Queensland, nel nordest dell’Australia. Per farvi fronti serviranno sforzi di ricostruzione “degni del dopoguerra”, ha dichiarato il primo ministro dello stato, Anna Bligh. “La sensazione è molto contrastata oggi. C’è sollievo e sono riconoscente che madre natura non sia
stata così terribile come avrebbe potuto, ma la gente della nostra città è stata assalita, al risveglio, da una sensazione insopportabile di angoscia”, ha dichiarato alla televisione australiana Sky News, “Siamo di fronte a scene di devastazione e di distruzione incredibili: sobborghi interi dove restano soltanto alcuni tetti e aziende completamente inondate. Quello che vedo somiglia in alcuni posti a una zona di guerra”.
(fonte Afp)
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