Brisbane, 12 gen. (TMNews) – Gli abitanti di Brisbane si sono svegliati questa mattina presto – quando in Italia era ancora sera – con la buona notizia che l’ondata di piena è passata ed è stata inferiore ai timori: ‘appena’ 4,45 metri per il fiume che porta lo stesso nome della città mentre si temeva oltre un metro in più. Il confronto immediato è con i 5,4 metri delle storiche inondazioni del 1974. Ha smesso di piovere, anche se il livello dell’acqua del Brisbane River dovrebbe restare alto per tutto la giornata.
Ma decine di case sono state invase dall’acqua, che nei sobborghi ha sommerso le strade fino a far quasi scomparire i semafori, e migliaia di residenti cittadini sono stati costretti ad abbandonare le loro case; oltre 120mila persone sono senza elettricità nello stato del Queensland.
Inoltre la notte ha portato con sè un altro dramma: un pezzo lungo 300 metri della passerella galleggiante sul fiume è stato spezzato e portato via dalla corrente costringendo a chiudere temporaneamente l’accesso ad alcuni ponti per timore che il missile impazzito andasse a sbattere contro i piloni danneggiandoli. La polizia ha invitato la popolazione a non recarsi nella zona del distretto finanziario a meno che non sia assolutamente necessario.
In tutto il Queensland l’acqua ha invaso le praterie e le televisioni trasmettono immagini desolanti dei canguri che nuotano cercando un riparo.
Ma il drammatico bilancio si conterà soprattutto in perdita di vite umane, per ora non calcolabile. Il computo ufficiale è a 12 morti ma i soccorsi sono alla ricerca degli occupanti delle tante automobili che sulle strade dello stato sono state travolte dall’acqua.
Il premier Julia Gillard ha definito la portato del disastro “inimmaginabile”. Adesso, ha aggiunto il primo ministro del Queelnsland Anne Bligh, “siamo nella morsa di un disastro naturale molto grave. Stiamo assistendo a migliaia di case inondate, con acqua fino al tetto. Molti, molti altri dovrebbero subire danni dall’acqua”.
In molti supermercati cominciano a scarseggiare le scorte di
generi di prima necessità, mentre alcune raccolte di rifiuti e
collegamenti con mezzi pubblici sono sospesi.
Complessivamente, oltre cinquanta sobborghi e 2100 strade
potrebbero restare sotto l’acqua.
Aqu-Fco
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