Roma, 24 feb. (Apcom) – Ieri sera a Vienna è andato in scena per
la prima volta un pezzo teatrale che divide l’opinione austriaca,
ma che soprattutto mantiene vivo il ricordo di una caso di
cronaca orribile: “Pensione F., ex Pensione Fritzl”, che si
ispira alla terribile vicenda di Joseph Fritzl, l’ingegnere
73enne di Amstetten, in Austria, che ha rinchiuso la figlia
Elisabeth nello scantinato di casa per 24 anni obbligandola a un
rapporto incestuoso dal quale sono nati sette figli.
La polizia – scrive il quotidiano Bild che riporta la notizia –
ha dovuto sorvegliare l’entrata del teatro. Lo spettacolo è
pensato come una satira, un pezzo pieno di sangue, follia, abusi
e violenza. Il regista Hubsi Kramar ha ricevuto minacce per
questo suo lavoro ed è stato interrogato dalla polizia sul
contenuto della sua rappresentazione. Ogni tentativo di vietare
lo spettacolo è fallito.
Protagonista non è Fritzl, il cui processo comincerà il 16
marzo, ma “in generale gli autori di reati, come le vittime delle
violenze e i rapporti tra loro”, ha spiegato Kramar al termine
dello spettacolo diviso in tre parti e che si è tenuto
all’Anatomietheater della capitale austriaca.
Cuc
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